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Schianto fatale, il 40enne si difende: spedito ai domiciliari
La sua versione dei fatti ritenuta poco credibile dal gip.
ACERRA – “Sì è vero, ho assunto droga, ma tante ore prima. Ed è l’altra macchina che ha invaso la corsia”. E’ quanto ha sottolineato nel corso dell’udienza di convalida dell’arresto Gaetano D.L., il 40enne di Acerra accusato di duplice omicidio stradale come conseguenza dell’incidente avvenuto nella notte tra sabato e domenica in cui erano deceduti Pellegrino Losco e la compagna Rachele Iannone con i loro figli di 3 e 8 anni rimasti feriti.
Assistito dall’avvocato Giuseppina Tafuro, l’uomo è stato spedito ai domiciliari dal gip del tribunale di Nola come da richiesta del pubblico ministero. L’indagato ha fornito la propria versione dei fatti: risultato positivo alla cocaina, ha ammesso di averne assunta ma nel primo pomeriggio, vale a dire ben dieci ore prima dello schianto in via Volturno. Ha ribadito di essersi allontanato dal luogo dello schianto per paura ma di aver subito chiamato i soccorsi.
Una versione, tuttavia, contestata dal gip che ha emesso l’ordinanza cautelare, sostenendo che sarebbe stata l’Opel Astra guidata dal 40enne ad invadere l’altra corsia procedendo oltretutto a velocità sostenuta, per evitare la folta vegetazione ai lati della propria corsia, andandosi a schiantare contro la Fiat 600 con a bordo l’intero nucleo familiare.










