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Pizzo ai costruttori, i carabinieri fermano due persone
Uno dei due di recente è stato vittima di un atto intimidatorio: colpi di pistola contro la sua auto. L’operazione dei carabinieri.
ACERRA – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna, guidati in maniera brillante dal maggiore Andrea Coratza, insieme ai colleghi della Tenenza di Casalnuovo, hanno dato esecuzione ad un decreto di fermo di indiziato di delitto – emesso dalla Procura Distrettuale Antimafia di Napoli, a carico di Fabio Luino, 46enne, e Giancarlo Gallucci, 45enne, entrambi di Casalnuovo, accusati di tentata estorsione continuata ed aggravata della finalità e modalità mafiose. In particolare, l’attività investigativa condotta dai carabinieri ha permesso di raccogliere plurimi elementi indiziari a carico degli indagati, in ordine al tentativo di estorsione ai danni di due distinti imprenditori impegnati in lavori edili nel comune di Casalnuovo. Entrambe le vittime hanno denunciato i tentativi di estorsione che avevano subito dall’uno e dell’altro indagato, rivolgendosi immediatamente ai carabinieri. Le investigazioni hanno anche permesso anche di appurare che i fatti di fuoco avvenuti negli ultimi mesi a Casalnuovo, teatro di almeno 3 “stese”, sono molto verosimilmente da ricondurre ad un conflitto in atto tra i clan locali per la supremazia nell’area.
Il 45enne, inoltre, pochi giorni fa è stato vittima di un atto intimidatorio con alcuni colpi di arma da fuoco esplosi contro la sua auto a viale dei Pini.
Il provvedimento eseguito è una misura precautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari di essa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.










