- Polveri sottili, nell’aula consiliare presentato lo studio dell’Arpac sulle particelle
- Truffa agli anziani, acerrano ‘beccato’ in Toscana
- Acerra, inaugurato il Comitato di Quartiere ‘Fare Gescal’ in via Deledda
- L’8 Marzo ad Acerra tra musica, creatività e impegno sociale
- Giornata dei Giusti, Acerra celebra un’insegnante di vita e umanità
- Erano il terrore dei benzinai del napoletano, presa la banda
- Vicenda Pellini, il sindaco Tito d’Errico: prioritario destinare risorse ad Acerra
- La Malattia di Sjogren raccontata con l’arte creativa dei ragazzi del Munari
- Pellini, per il tribunale “sproporzione tra reddito dichiarato e investimenti effettuati”
- Confisca da 200 milioni di euro ai fratelli Pellini: la difesa annuncia ricorso in Appello
Osservatorio ambientale e monitoraggio dell’aria, la nuova legge regionale rifiuti a tutela di Acerra
Le due importanti novità portano la firma del consigliere regionale Vittoria Lettieri: “Nell’Osservatorio il sindaco ed i comitati ambientalisti”.
ACERRA – Con 29 voti a favore, 11 contrari e un astenuto il Consiglio Regionale della Campania ha approvato il disegno di legge ‘Modifiche alla legge regionale 26 maggio 2016, n. 14 (Norme di attuazione della disciplina europea e nazionale in materia di rifiuti e dell’economia circolare)’. Il provvedimento, ad iniziativa della Giunta regionale, è finalizzato a dare slancio al sistema di governance delineato con la legge regionale in materia di gestione dei rifiuti e a fortificare il raggiungimento degli obiettivi previsti per l’ottimale smaltimento dei rifiuti in Campania.
La misura nasce dall’esigenza di adeguare la disciplina regionale sulla governance del ciclo integrato dei rifiuti a quanto previsto dal decreto legislativo 201/2022 sul riordino della disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. In attuazione del mutato quadro legislativo centrale il disegno di legge, inoltre, la legge approvata dal Consiglio interviene con misure di rafforzamento della governance della gestione del ciclo integrato dei rifiuti finalizzate alla piena implementazione della disciplina regionale relativa alla individuazione del soggetto gestore del servizio di gestione integrata dei rifiuti all’interno dell’Ato (Ambito Territoriale Ottimale) o di ciascun sub ambito distrettuale e all’affidamento del servizio.”L’obiettivo – spiega il presidente della commissione Ambiente Giovanni Zannini (De Luca Presidente) è dare tempi certi agli enti d’ambito nella definizione dei modelli di gestione del ciclo integrato dei rifiuti attraverso uno strumento normativo efficace”.
Tra gli aspetti più importanti approvati dal Consiglio emergono la costituzione per legge dell’Osservatorio Regionale dei rifiuti e la rete di monitoraggio dell’aria, due novità che portano la firma del consigliere regionale Vittoria Lettieri (nella foto, De Luca Presidente). “L’Osservatorio è un organismo specifico a tutela città della Acerra che ospita l’unico termovalorizzatore della Regione e da oggi viene istituito per legge” ha sottolineato la Lettieri. Osservatorio annunciato tante volte anche dal Vescovo Di Donna, che fin dal giorno del suo insediamento a capo della Diocesi di Acerra si fece carico di promuovere un organismo del genere. Parole, però, alle quali purtroppo non è mai seguito un riscontro reale effettivo. “Con l’Osservatorio colmiamo un vuoto – ha aggiunto Vittoria Lettieri – e poniamo la città di Acerra all’attenzione del consiglio regionale con il monitoraggio dell’impianto. Chiedo alla giunta, inoltre, di inserire all’interno di questo Osservatorio il sindaco di Acerra ed un esponente dei comitati ambientalisti”. La seconda novità della legge regionale, poi, prevede una rete di monitoraggio dell’aria per i comuni sede di tutti gli impianti a tutela salute cittadini. “Una struttura che deve monitorare gli eventuali livelli di inquinamento atmosferico per le città che ospitano sedi impianti trattamento rifiuti, con l’obiettivo di ottenere informazioni sulla qualità dell’aria in base alle quali individuare le misure di contrasto”. Vittoria Lettieri, inoltre, ha ribadito in aula la sua contrarietà alla costruzione di una quarta linea: “Non ce ne è necessità, infatti, se si fa una raccolta differenziata seria adottando un piano di gestione rifiuti orientato ad un’economia circolare”.
(Nadia Sessa)
fonte foto ISDE










