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Ex Montefibre, la Uil sollecita il Governo: trovare soluzioni per la pensione dei lavoratori
| Incontro tra il sindacato e i lavoratori. |
| ACERRA – “Credo che sia indispensabile ricominciare a parlare di Montefibre, azienda ormai mandata nel dimenticatoio”. A dirlo il segretario generale della Uilm Campania, Crescenzo Auriemma, che, la settimana scorsa, ha partecipato a un incontro con i lavoratori dell’azienda di Acerra Dalla riunione è emerso che circa 200 addetti sono ancora in cassa integrazione senza una soluzione di ricollocazione e che, purtroppo, molti dipendenti sono morti, nel corso degli anni, a causa di tumori dovuti alle condizioni in cui prestavano la loro attività. Proprio ieri è venuto a mancare un altro lavoratore di 59 anni di Acerra.
“Si deve tornare a occuparsi di Montefibre. Nella stessa zona Zes – ha aggiunto Auriemma – si prevedono ulteriori insediamenti industriali come Meridbulloni che, nei giorni scorsi, ha annunciato di aver occupato circa 30mila metri quadrati della Montefibre trasferendo i lavoratori dal sito di Castellammare di Stabia ad Acerra e per il quale ci potrebbero essere nuove opportunità occupazionali”. “Vorrei sperare che fossero offerte nuove occasioni lavorative ai dipendenti dell’ex Montefibre che, ormai, sono allo stremo delle forze percependo unicamente l’insufficiente reddito di cittadinanza. Si tratta di persone che hanno vissuto in un’azienda dove ammalarsi di tumore era all’ordine del giorno. Sarebbe utile che il governo si prodigasse per trovare una soluzione di accompagnamento alla loro pensione. Come sindacato, ci impegneremo per ricercare una soluzione per questi lavoratori che da troppi anni sono finiti nell’oblio”. |










