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Mancato pagamento degli stipendi, il Comune di Pomigliano deve risarcire ex lavoratrice Cub
Accolte, nello specifico, le argomentazioni prodotte in giudizio dalla donna, assistita dallo studio legale Garzone-Giacinto.
ACERRA – Mancato pagamento degli stipendi, il Comune di Pomigliano condannato a risarcire una lavoratrice ex Cub. E’ quanto ha stabilito il tribunale di Santa Maria Capua Vetere a carico dell’ente del Nolano che dovrà corrispondere circa 20mila euro di arretrati nei confronti di A.C, una 56enne di Castello di Cisterna. Accolte, nello specifico, le argomentazioni prodotte in giudizio dai legali di fiducia della donna, gli avvocati Arcangelo Giacinto e Giovanni Garzone dell’omonimo studio Giacinto-Garzone. Si tratta delle mensilità non corrisposte da aprile del 2013 fino ad ottobre 2014.
Lei, infatti, era una dipendente del Consorzio Unico di Bacino delle province di Napoli e Caserta in servizio al 2001 ‘in comando’ presso il Comune di Pomigliano d’Arco con mansioni nella raccolta rifiuti, ‘distaccata’ presso la partecipata Pomigliano Ambiente. Secondo il Municipio gli oneri retributivi avrebbero dovuto essere a carico del Consorzio di Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani Comuni Bacino Napoli 3 che difatti ha provveduto fino a marzo 2013.
Lo stesso Comune, infatti, aveva proposto opposizione al decreto ingiuntivo ottenuto dalla lavoratrice. Nonostante i solleciti, tuttavia, la somma non era ancora stata saldata: somma tuttavia già contabilizzata e riconosciuta come debito fuori bilancio dal consiglio comunale.










