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Omicidio Caruso, cadono le accuse per uno degli indagati
La Cassazione ha annullato l’ordinanza ‘Nemesi’ nei confronti di un 47enne di Acerra.
ACERRA – Omicidio Caruso, cadono le accuse per uno degli indagati. E’ quanto ha stabilito la Cassazione nei confronti di Sabatino Cannavacciuolo, il 47enne arrestato lo scorso luglio nell’ambito del blitz sulla mala acerrana denominato ‘Nemesi’. Annullata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere in accoglimento alle argomentazioni giuridiche contenute nel ricorso avverso alla precedente conferma del Riesame avanzato dal legale di fiducia dell’indagato, l’avvocato Giovanni Bianco.
La Suprema Corte ha annullato il provvedimento senza rinvio. Stando alle contestazioni il 47enne avrebbe guidato lo scooter in sella al quale c’era Gaetano Castaldo ‘o barbiere che il 19 settembre 2015 sparò e uccise Adalberto Caruso, meglio conosciuto come Ignazio ‘a mbechera a piazza San Pietro. In questo delitto il ras Vincenzo Di Buono viene considerato dalla Dda il mandante, ma la sua posizione verrà esaminata dalla Cassazione la settimana prossima.
Per tale vicenda Gaetano Castaldo, reo confesso e divenuto collaboratore di giustizia a luglio del 2016, è stato condannato in via definitiva.










