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Ecoballe da Eboli, il Pd: “Festa, farina… e monnezza!”
ACERRA – Sull’attenzione che la Regione Campania rivolge verso il nostro territorio con l’attribuzione di ingenti risorse economiche nel settore della promozione culturale e turistica non si può non esprimere un giudizio positivo.
Naturalmente, sarebbe auspicabile un investimento da parte dell’Amministrazione comunale verso la maggiore realizzazione di interventi strutturali che migliorino stabilmente il nostro patrimonio culturale. Invece, si privilegiano iniziative effimere, in massima parte realizzate con il ricorso sistematico, anche nei giorni di ferragosto, ad affidamenti mediante il cottimo fiduciario e pagamenti liquidati sulla base di istruttorie sulle quali, forse, una più attenta verifica delle modalità e dei tempi effettivi di svolgimento lascerebbe tutti più tranquilli.
Allo stesso tempo, il Partito Democratico esprime grande preoccupazione per le gravi scelte della Regione Campania in materia di trasferimento nell’inceneritore di Acerra di monnezza ed ecoballe, da ultime quelle provenienti dal sito di stoccaggio di Eboli.
Acerra e il suo martoriato territorio non hanno ottenuto da parte della Regione Campania alcun finanziamento per gli interventi di bonifica, per il risanamento dei Regi Lagni e nessun vantaggio concreto per gli importanti risultati che si raggiungono da anni nella nostra città con la raccolta differenziata. Alla gestione allegra e superficiale delle compensazioni ambientali e all’incertezza nell’aggredire la questione dei ristori ambientali corrisponde – ancora in queste ore – l’incomprensibile silenzio del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale.
Mentre si diffonde la corsa di varie realtà locali alla sponsorizzazione del colosso milanese che gestisce l’impianto del Pantano ed è in corso la procedura di rinnovo dell’Autorizzazione ambientale del termovalorizzatore, il Partito Democratico si chiede se tutta questa monnezza e soprattutto questi sconcertanti silenzi siano stati e continuano ad essere materia di scambio con le feste e la farina.






