- Spari in via dei Mille, fu ritorsione contro il Serd e i servizi sociali del Comune: due arresti
- L’Eccidio di Acerra ricordato a Montecitorio, tra le vittime la bisnonna del sindaco
- Incendia plastica per ricavarne il rame, arrestato
- Tentano furto e scappano, carabinieri sparano nell’inseguimento
- Nuova sede dell’Istituto Munari, in Consiglio altro decisivo passo in avanti: approvata la variante al Piano Regolatore
- Armi, droga ed esplosivi: sequestro dei carabinieri ad Acerra, 57enne in manette
- ‘Il fiore rosso del partigiano’ chiude le celebrazioni per l’anniversario dell’Eccidio di Acerra
- Acerra, nuovo fenomeno criminale: I Carabinieri scoprono 3 casi in pochi giorni. É allarme per le carte d’identità elettroniche ‘decapitate’ del microchip
- Lotta all’immigrazione irregolare, funziona la task force della Polizia: espulsi in 27, due anche ad Acerra
- Ai domiciliari con un pistola, i carabinieri arrestano un 21enne
Accusati di aver imposto prodotti alle macellerie di Acerra, tutti assolti
Non regge in giudizio l’impianto accusatorio della Procura, passa la linea del collegio difensivo.
ACERRA – Accusati di aver imposto l’acquisto di prodotti alle macellerie di Acerra, in tre assolti. E’ quanto ha stabilito il tribunale di Nola nei confronti di Antonio Mariniello, esponente apicale del clan dei cammurristiell’, Vincenzo Buonaiuto, di 44 anni e Ferdinando Sena, 37enne, tutti di Acerra. Al termine di un lungo ed articolato dibattimento rimediano l’assoluzione piena. Accolte, nello specifico, le argomentazioni giuridiche prodotte dal collegio difensivo, composto dagli avvocati Domenico Buonincontro, Giovanni Bianco e Giuseppe Forni. Cade, dunque, l’impianto accusatorio della Dda napoletana che contestava l’estorsione aggravata dal metodo e dalla finalità mafiosa, nello specifico proprio il clan dei cammuristiell’.
I fatti oggetto di questo procedimento vanno dal 2006 al 2008, quando stando alle contestazioni i tre avrebbero imposto l’acquisto di carne di maiale da ditte a loro riconducibili a cinque macellerie di Acerra. In una circostanza un commerciante avrebbe anche subito l’incendio della porta del proprio negozio.
Di recente il 37enne era già stato assolto da un tentativo di estorsione nei confronti di un’avvocatessa di Acerra mentre il 44enne è stato colpito da un’ordinanza per usura ed è in attesa di essere estradato dalla Spagna.










