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Accusati di aver imposto prodotti alle macellerie di Acerra, tutti assolti
Non regge in giudizio l’impianto accusatorio della Procura, passa la linea del collegio difensivo.
ACERRA – Accusati di aver imposto l’acquisto di prodotti alle macellerie di Acerra, in tre assolti. E’ quanto ha stabilito il tribunale di Nola nei confronti di Antonio Mariniello, esponente apicale del clan dei cammurristiell’, Vincenzo Buonaiuto, di 44 anni e Ferdinando Sena, 37enne, tutti di Acerra. Al termine di un lungo ed articolato dibattimento rimediano l’assoluzione piena. Accolte, nello specifico, le argomentazioni giuridiche prodotte dal collegio difensivo, composto dagli avvocati Domenico Buonincontro, Giovanni Bianco e Giuseppe Forni. Cade, dunque, l’impianto accusatorio della Dda napoletana che contestava l’estorsione aggravata dal metodo e dalla finalità mafiosa, nello specifico proprio il clan dei cammuristiell’.
I fatti oggetto di questo procedimento vanno dal 2006 al 2008, quando stando alle contestazioni i tre avrebbero imposto l’acquisto di carne di maiale da ditte a loro riconducibili a cinque macellerie di Acerra. In una circostanza un commerciante avrebbe anche subito l’incendio della porta del proprio negozio.
Di recente il 37enne era già stato assolto da un tentativo di estorsione nei confronti di un’avvocatessa di Acerra mentre il 44enne è stato colpito da un’ordinanza per usura ed è in attesa di essere estradato dalla Spagna.










