- Acerra, inaugurato il Comitato di Quartiere ‘Fare Gescal’ in via Deledda
- L’8 Marzo ad Acerra tra musica, creatività e impegno sociale
- Giornata dei Giusti, Acerra celebra un’insegnante di vita e umanità
- Erano il terrore dei benzinai del napoletano, presa la banda
- Vicenda Pellini, il sindaco Tito d’Errico: prioritario destinare risorse ad Acerra
- La Malattia di Sjogren raccontata con l’arte creativa dei ragazzi del Munari
- Pellini, per il tribunale “sproporzione tra reddito dichiarato e investimenti effettuati”
- Confisca da 200 milioni di euro ai fratelli Pellini: la difesa annuncia ricorso in Appello
- ‘Fare Gescal’, ecco quando e dove aprirà la sede del Comitato Cittadino
- Organizzazione ed efficienza, il Commissariato di Polizia di Afragola in prima linea per la sicurezza
Rapine tra Casalnuovo e Casoria, due arresti
Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, i Carabinieri della Stazione di Napoli – Poggioreale hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di 2 persone di anni 35 e 22, residenti in Casal di Principe (CE) per rapine commesse in Concorso. Le attività investigative, supportate dalle immagini di videosorveglianza e riscontrate anche da elementi fomiti da persone informate sui fatti, hanno consentito di ricostruire un grave quadro indiziario nei confronti degli indagati che, secondo l’ipotesi accusatoria avvalorata dal GIP, si sono resi responsabili, tra i mesi di febbraio e marzo dello scorso anno, di tre rapine nei comuni di Napoli, Casoria (NA) e Casalnuovo di Napoli (NA).
In particolare dalle indagini sono stati raccolti elementi in ordine al modus operandi degli indagati che – a bordo di un’autovettura Mercedes di colore bianco, con il volto travisato da passamontagna e facendo uso di armi – ponevano in essere le condotte delittuose, in orario notturno, ai danni di due persone, rispettivamente addette alla portineria di due hotel ubicati in Napoli e Casoria, nonché di un dipendente di un distributore di carburanti in Casalnuovo di Napoli. In questa ultima circostanza gli indagati esplosero anche alcuni colpi di arma da fuoco durante la fuga.
Ulteriori elementi a carico degli indagati si sono avuti proprio dalla successiva comparazione balistica del bossolo estratto dalle lamiere della tettoia del distributore con le armi utilizzate dai medesimi in occasione di altra rapina posta in essere nel territorio di questo circondario, episodio per il quale venivano tratti in arresto in flagranza di reato ed erano già sottoposti alla misura cautelare degli arresti in carcere.










