- A2a impugnerà il lodo su Acerra con la Regione Campania
- Riscossione dei tributi, dal Consiglio un aiuto ai cittadini
- Ecocrazia, l’ambiente secondo Alberto Di Buono tra falsi miti e realtà
- Al via la XVII Edizione della ‘Settimana della Musica’, concerti in tutta la città
- Progressisti Democratici: l’intitolazione di piazze e strade alle donne della Resistenza attraverso un percorso condiviso con tutte le realtà associative e istituzionali
- Violenze al fratello per i soldi della droga, arrestato
- WIN 20, presentato il progetto di welfare del Comune di Acerra
- Spari all’aperitivo di Capodanno, presi grazie alle telecamere del Comune
- Dalla televisione all’online: come l’intrattenimento italiano ha cambiato casa
- L’ex Pretura di Napoli alla Guardia di Finanza, arriva il passaggio di consegna
Prova ad aprire libretto postale con un documento falso, arrestato
L’episodio è avvenuto l’altro giorno negli uffici del Gaudello, L’uomo va ai domiciliari.
ACERRA – Prova ad aprire un libretto di risparmio con un documento falso, 44enne arrestato. E’ quanto avvenuto lunedì mattina presso l’Ufficio Postale del Gaudello, frazione di Acerra, al confine con il Casertano, quando i carabinieri della locale stazione, diretti dal comandante Giovanni Caccavale, hanno bloccato Giuseppe Valentino, originario di Acerra ma stabilitosi a San Felice a Cancello.
L’uomo si è presentato allo sportello ed all’impiegata di turno ha manifestato la volontà di aprire un libretto postale. Alla richiesta di documento d’identità, però, la dipendente ha subito notato un’anomalia: dai successivi accertamenti, infatti, è risultato smarrito come da denuncia presentata alle forze dell’ordine nel nord Italia. Sul posto sono intervenuti i militari dell’Arma che dopo le formalità di rito l’hanno tratto in arresto per tentata truffa e possesso di documenti di identificazione falsi. Il giudice del tribunale di Nola ha disposto i domiciliari in attesa dell’udienza di convalida che verrà celebrata davanti al gip.
Negli ultimi tempi reati del genere sono in aumento, con gli inquirenti che non escludono che l’apertura dei libretti avvenga per depositare incassi di natura illecita provenienti da carte prepagate.










