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Ingegnere morto in casa, non è stato il Covid 19: tampone negativo
Il 47enne era deceduto per un malore, il sindaco ne aveva richiesto il tampone post mortem.
ACERRA – Ingegnere deceduto a casa, escluso il Covid 19 .A conferma che non si sia trattato di un caso di Coronavirus è giunto il tampone effettuato post mortem su richiesta del sindaco dii Acerra Raffaele Letteri. Il tampone sul 48enne è negativo. Lo ha comunicato l’Asl a seguito dei risultati sul prelievo effettuato martedì mattina, quando presso l’abitazione d via Torino del noto professionista acerrano intervenuti il 118, i carabinieri e l’Esercito.
I medici si erano espressi già in quella circostanza come ‘morte naturale’.
Anche gli altri prelievi effettuati in città sono risultati al momento negativi: 9, in particolare, quelli di lunedì sera. Ad Acerra, dunque, al momento si registrano 9 casi più quello del capitano dell’Acerrana che si trova in isolamento a Madonna dell’Arco. Eccetto una 80enne di corso della Resistenza (dove ci sono altri due casi a lei collegati) ricoverata in ospedale, il resto sono tutti in quarantena. Tra loro una coppia di giovani del rione Sant’Anna, l’infermiere rientrato da Brescia, un altro caso tornato dal Nord, uno tornato dall’estero e lo zio del calciatore. Intanto in città si registra un brutto episodi di intolleranza. Un familiare del giocatore granata Raffaele Rivetti l’altro giorno ha subito un gravissimo attacco discriminatorio: un commerciante del centro, infatti, gli ha proibito l’ingresso nel suo negozio comunicandogli l’intenzione da servirlo all’esterno. L’uomo ha rifiutato e è andato via, pubblicando la sua vicenda sui social.
fonte foto www.ilfattoquotidiano.it










