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No ai servizi sociali, tornano in carcere i fratelli Pellini
La decisione del tribunale di Sorveglianza ad un mese dall’udienza.
ACERRA – I fratelli Pellini tornano in carcere. Lo ha stabilito il tribunale di Sorveglianza di Napoli nei confronti di Giovanni, Salvatore e Cuono Pellini, imprenditori di Acerra del settore rifiuti condannati in via definitiva a 7 anni per disastro ambientale. I tre erano stati scarcerati grazie al via libera alla sospensione del carcere giunta dalla Procura Generale poichè tra indulto e custodia cautelare era scattata una pena detentiva sotto i 4 anni. La stessa Procura Generale nell’udienza di fine settembre si era espressa per la semilibertà mentre la difesa – rappresentata dall’avvocato Lucio Majorano – aveva spinto per l’affidamento in prova ai servizi sociali poiché riteneva che il caso potesse rientrare nell’ipotesi di ‘danno riparato’ e per questo aveva presentato una corposa documentazione.
Contro la scarcerazione dei Pellini si erano espressi alcuni comitati ambientalisti di Acerra. Giovanni e Cuono Pellini, una volta appresa la decisione del tribunale, si sono costituiti presso il carcere di Arienzo, mentre Salvatore Pellini in quello militare di Santa Maria Capua Vetere.
Lunedì scorso Cuono Pellini era stato condannato (con pena sospesa) per violazione dei sigilli ed omessa bonifica: per l’accusa non avrebbe ottemperato all’ordinanza sindacale di bonifica di un appezzamento di terreno in località Lenza-Schiavone. L’altro reato contestato, discarica abusiva, si è invece estinto per prescrizione.










