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Corruzione elettorale, condanne confermate in Appello
Imputati l’ex consigliere comunale Nicola Ricchiuti ed un altro 46enne di Acerra. La difesa ha già annunciato ricorso in Cassazione.
ACERRA – Voto di scambio alle elezioni del 2012, condanne confermate. Lo ha stabilito la Corte d’Appello di Napoli nei confronti dell’imprenditore Nicola Ricchiuti (nella foto) e Domenico D’Anna: secondo l’accusa quest’ultimo sarebbe stato assunto nell’istituto di vigilanza di proprietà dell’allora politico in cambio del sostegno elettorale. Confermate le pene inflitte in primo grado dal tribunale di Nola, 10 mesi per Ricchuti e 4 mesi per l’altro: si aspettano ora le motivazioni che saranno rese note in 90 giorni. La difesa di Ricchiuti, avvocato Antonino Taranto, ha già annunciato ricorso in Cassazione.
Entrambi gli imputati avevano beneficiato della sospensione della pena. In primo grado un altro acerrano aveva patteggato 6 mesi e 10 giorni. Esultano le parti civili, gli ambientalisti ed attivisti del Movimento Cinque Stelle Alessandro Cannavacciuolo, Vincenzo Petrella e Giuseppe Valerio Montesarchio, rappresentati dall’avvocato Teresa Di Nuzzo, alla quale si deve il merito della ricostruzione del fascicolo andato perso dopo il processo di primo grado, il che ha evitato la prescrizione. Nel procedimento si è costituito parte civile anche l’ufficiale della guardia di finanza Antonio Crimaldi – assistito dall’avvocato Giovanni Carlo Esposito – candidato sindaco in quella tornata elettorale ed uscito sconfitto al ballottaggio contro Raffaele Lettieri.
Secondo l’accusa nel 2012 l’imprenditore avrebbe assunto la coppia di acerrani nella sua società di vigilanza in cambio del voto; successivamente, però, sarebbe scattato il licenziamento che provocò la denuncia e l’inchiesta.










