- La voce di tutti i cittadini di Pezzalunga, ecco il ‘Comitato Civico’
- Ad Acerra studenti da tutta Italia per il diploma, scuola sequestrata
- Prevenzione e repressione, in calo i roghi di rifiuti
- Minacce, atti persecutori ed estorsione ad una coppia di fratelli: tre arresti
- Incendia rifiuti, scoperto dalle telecamere del Comune e arrestato
- Maturità 2026, pensieri (e paure) di Teo e gli altri
- Fermato alla guida col cellulare in mano e picchia carabiniere, arrestato
- Tentata rapina, accoltellato alla festa patronale
- “La Comunità dei Gigli”, incontro in biblioteca comunale a Casavatore
- Progetto Civico Italia, Nicola D’Onofrio all’assemblea nazionale
Polveri sottili, la destra acerrana lancia l’allarme
Per Fratelli d’Italia, Gioventù Nazionale e ViviAmo Acerra è in atto “un’emergenza sulla quale tutti tacciono”.
ACERRA – “Sforamenti delle polveri sottili, ad Acerra è un atto una vera e propria emergenza sulla quale tutto tacciono”. È l’allarme lanciato da Fratello d’Italia, Gioventù Nazionale e l’associazione ViviAmo Acerra – che compongono parte de centrodestra locale – in merito alla criticità ambientale rappresentata dalle PM10. Di recente Fdi, seppur su posizioni politiche differenti, aveva espresso vicinanza e solidarietà all’amministrazione Lettieri che sta lottando per evitare l’autorizzazione del sito di rifiuti al Pantano che insieme a Giugliano dovrà accogliere i rifiuti di Napoli e provincia quando a settembre il termovalorizzatore andrà in manutenzione.
“Bene hanno fatto il sindaco e l’amministrazione comunale a difendere con il coltello tra i denti la nostra città dall’arrivo di altra immondizia e ci auguriamo che questo possa essere utile affinché un’ulteriore catastrofe non si abbatta su di noi – sottolinea Vincenzo Riemma di Gioventù Nazionale – allo stesso tempo però chiediamo anche la massima attenzione per un’altra emergenza che la nostra città, per l’ennesima volta, sta vivendo in totale silenzio. Parliamo delle polveri sottili di cui la nostra aria è purtroppo satura”.
Secondo le forze della destra i dati rilevati dalle centraline Arpac parlano chiaro: ad oggi sarebbero stati riscontrati 50 sforamenti per quanto riguarda il PM10, registrati dalla centralina della zona industriale e oltre 40 per quella situata in centro città. “Quando mancano 5 mesi alla fine dell’anno noi abbiamo già superato ampiamente il limite annuo consentito, cioè 35” sostiene Riemma. Di qui la richiesta all’amministrazione, al sindaco e all’assessore all’Ambiente di attuare politiche serie sia a breve che a lungo tempo, per far sì che finalmente si possa ritornare a respirare aria più pulita.










