- Polveri sottili, nell’aula consiliare presentato lo studio dell’Arpac sulle particelle
- Truffa agli anziani, acerrano ‘beccato’ in Toscana
- Acerra, inaugurato il Comitato di Quartiere ‘Fare Gescal’ in via Deledda
- L’8 Marzo ad Acerra tra musica, creatività e impegno sociale
- Giornata dei Giusti, Acerra celebra un’insegnante di vita e umanità
- Erano il terrore dei benzinai del napoletano, presa la banda
- Vicenda Pellini, il sindaco Tito d’Errico: prioritario destinare risorse ad Acerra
- La Malattia di Sjogren raccontata con l’arte creativa dei ragazzi del Munari
- Pellini, per il tribunale “sproporzione tra reddito dichiarato e investimenti effettuati”
- Confisca da 200 milioni di euro ai fratelli Pellini: la difesa annuncia ricorso in Appello
Rapina all’Ipercoop, ordine di carcerazione per un 36enne
Provvedimento della procura di Napoli Nord: deve scontare un definitivo pena di 2 anni e 8 mesi.
ACERRA – Rapina nella zona dell’Ipercoop, 36enne arrestato. E’ quanto risulta dopo l’operazione messa a segno dagli agenti del commissariato di polizia di Acerra che hanno bloccato Vincenzo Di Nardo, del posto. L’uomo è stato colpito da un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Napoli Nord: deve scontare un definitivo pena di 2 anni e 8 mesi per rapina. Dopo le formalità di rito è stato trasferito presso la casa circondariale di Poggioreale.
I fatti oggetto di questo procedimento risalgono a gennaio del 2018 quando il 36enne fu arrestato dalla polizia di Afragola: armato di taglierino fermò nei pressi del centro commerciale Ipercoop, proprio al confine tra Afragola ed Acerra, due anziani che stavano rientrando in auto da alcune commissioni personali. Li minacciò puntandogli contro la lama facendosi consegnare i soldi: un bottino, però, abbastanza ‘magro’ consistente in soli venti euro. Proprio mentre si allontanava a piedi, però, transitò una Volante che essendo stata richiamata dalle vittime intervenne prontamente bloccando l’aggressore.
E’ stato ritenuto responsabile di rapina aggravata. Sia ai poliziotti che nel corso della convalida ammise le sue responsabilità motivando quella una condotta criminosa come riconducibile alla necessità di procurarsi contanti per un suo vizio personale. Fu scarcerato due settimane dopo l’arresto, in accoglimento dell’istanza del suo legale di fiducia, col Riesame che dispose i domiciliari. A maggio dell’anno scorso, poi la conferma dei 2 anni e 8 mesi di pena con sentenza della Corte d’Appello di Napoli. Il suo arresto avvenne in un periodo in cui la zona dell’Ipercoop fu colpita da un’escalation di fenomeni predatori: rapine fulminee, tutte eseguite con la medesima ‘tecnica’, sicurezza nell’azione, sciarpa scura per mascherare la faccia così da renderla difficilmente identificabile dalle telecamere, coltello puntato alla gola della vittima di turno e fuga veloce in motorino, in auto, o in qualche circostanza anche a piedi col contante depredato. Pertanto fu predisposto un aumento dei controlli nell’area commerciale che quella sera portò una Volante del commissariato di Afragola a fermare il 36enne che poco prima aveva commesso un raid ai danni di una coppia di anziani.










