Costume e Società

Michele Lopriore svela l’Inverno 2027: quando il dettaglio diventa stile

Dalla zip dorata degli stivali alle suole in vero cuoio, la nuova collezione Autunno/Inverno 2026-2027 del marchio milanese riscopre il valore della manifattura italiana attraverso forme contemporanee e materiali ricercati.

MILANO – Il fascino di una scarpa può nascondersi in un particolare. Una zip dorata, una fibbia, un fiocco, la superficie vellutata del camoscio oppure una suola in vero cuoio possono trasformare un elemento apparentemente secondario nel segno distintivo di un modello.

È su questa attenzione ai dettagli che Michele Lopriorecostruisce la collezione Autunno/Inverno 2026-2027, interpretando il nuovo lusso attraverso l’incontro tra design contemporaneo e tradizione calzaturiera italiana.

Nato a Milano nel 1986, il marchio ha sviluppato negli anni una propria identità stilistica legata alla qualità dei materiali e alla manifattura, portando il Made in Italy anche oltre i confini nazionali, fino alle grandi città dello shopping statunitense.

Una zip dorata ridisegna lo stivale

Tra i modelli più rappresentativi della prossima stagione ci sono gli stivali alti. Le forme rimangono essenziali, ma una lunga zip posteriore con finitura dorata attraversa il gambale e diventa parte integrante del design. Il particolare acquista ancora maggiore evidenza nelle versioni caratterizzate dalle tonalità profonde del blu e del testa di moro. Un elemento nato con una funzione pratica viene così trasformato in un segno estetico capace di rendere immediatamente riconoscibile la calzatura. La stessa ricerca prosegue nei Beatles, modello ormai classico del guardaroba contemporaneo. Michele Lopriore li propone con volumi più decisi e una robusta suola carrarmato in gomma, combinando un’immagine urbana con l’esigenza di comfort e stabilità.

Mary Jane e décolleté guardano al presente

Non mancano le forme più tradizionalmente legate all’eleganza femminile. Le Mary Jane vengono reinterpretate attraverso fibbie, fiocchi e profili a contrasto, mentre le décolleté mantengono linee più classiche, arricchite dalla scelta dei materiali e dalla cura delle finiture. In alcuni modelli compare la suola in vero cuoio, elemento che richiama direttamente la tradizione della calzatura italiana e un modo di costruire la scarpa nel quale anche le parti meno visibili contribuiscono alla qualità complessiva del prodotto. Punte affusolate e tacchi a rocchetto si affiancano così a silhouette più strutturate, offrendo interpretazioni differenti all’interno della stessa collezione.

Dai pellami nasce il carattere della scarpa

Nappa, vitello, naplak e camoscio sono tra i materiali scelti per la nuova stagione. Non rappresentano semplicemente varianti estetiche: ogni pellame modifica la percezione della forma e attribuisce un carattere differente alla calzatura. La nappa punta sulla morbidezza, il vitello offre maggiore struttura, il naplak lavora sulla luminosità delle superfici, mentre il camoscio introduce una sensazione più calda e vellutata. L’obiettivo è costruire una collezione capace di unire eleganza, comfort e durata, recuperando l’idea di una scarpa destinata a essere utilizzata nel tempo e non soltanto per inseguire una tendenza stagionale.

La nuova stagione è già visibile online

Sebbene l’estate sia ancora in corso, il calendario della moda guarda già ai mesi più freddi. Una prima selezione della nuova collezione può essere scoperta nella sezione dedicata ai nuovi arrivi Michele Lopriore, dove sono consultabili modelli, colori e taglie disponibili. La pagina permette inoltre di procedere direttamente all’acquisto attraverso lo shop del marchio. Gli ordini dei nuovi modelli saranno spediti a partire dal 25 agosto 2026, consentendo così di anticipare l’arrivo della stagione Autunno/Inverno.

Nei negozi da fine settembre

Per vedere e provare la nuova collezione nei punti vendita bisognerà invece attendere la fine di settembre, dopo il Micam di Milano, appuntamento di riferimento per il mondo della calzatura. A quasi quarant’anni dalla nascita, Michele Lopriore continua così a interpretare una delle caratteristiche più riconoscibili della manifattura italiana: la capacità di partire dalla tradizione senza rinunciare a rinnovare forme, materiali e linguaggi. Nell’Autunno/Inverno 2026-2027 questa filosofia passa soprattutto attraverso i particolari. Perché il valore di una scarpa può essere racchiuso anche in ciò che inizialmente sembra un semplice dettaglio: una fibbia, una cucitura, una suola in cuoio o una lunga zip dorata.

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