- Progressisti Democratici e Casa Riformista, nasce l’intesa
- Palazzetto dello Sport e riqualificazione urbana, dal consiglio comunale via libera al restyling del rione Gescal
- “La nuova scuola si farà”, la maggioranza ‘asfalta’ ciò che resta dell’opposizione
- Il Partito Democratico bacchetta Fdi: scopre l’agricoltura con dieci anni di ritardo
- Nu Genea ‘tornano a casa’, grande festa all’Arena Flegrea
- Lotta al crimine, l’Arma premia i Carabinieri più meritevoli
- Progetto Civico Acerra: al tavolo di confronto non mancherà nostra collaborazione
- Agguato fallito, proiettile finisce in un esercizio commerciale
- Il consigliere D’Onofrio: insinuazioni prive di ogni fondamento
- Progressisti Democratici: dialogo tra forze politiche valore aggiunto per la città
Sequestrata in casa dal compagno per giorni, liberata dai carabinieri
ACERRA – Le urla che chiedono disperatamente aiuto e un passante che non si gira dall’altra parte e allerta le forze dell’ordine. E’ quanto avvenuto nella serata di ieri sabato 30 Maggio in pieno centro cittadino ad Acerra, a due passi dalla Cattedrale e dalla sede della Diocesi, che solo ventiquattro ore prima aveva visto le celebrazioni per la festa patronale di San Cuono e sabato 23 Maggio la visita di Papa Leone XIV. Siamo in via Filomarino e in un’abitazione a ridosso della strada c’è una donna di 34 anni che da cinque giorni sta vivendo un dramma umano fatto di vessazioni, violenze e privazioni. Il compagno, infatti, la tiene chiusa in casa da cinque giorni. Porta sigillata a doppia mandata dall’esterno e finestre serrate. Niente cellulare, nessuna possibilità di contatti con l’esterno. Le urla della donna non lasciano spazio ad interpretazioni: chiede aiuto, disperata. Intorno alle 22 un passante le sente, le parla e chiama subito i carabinieri. Sul posto si porta subito una pattuglia della locale stazione dei carabinieri, guidata dal comandante Giovanni Caccavale e si rende necessario l’intervento dei vigili del fuoco che tagliano una delle finestre consentendo alla 34enne originaria del Kirghizistan di ritornare libera.
Il compagno, un 35enne marocchino, viene rintracciato ed arrestato mentre si trova al lavoro presso una pizzeria del posto. A tenere la
donna ‘catene’ motivi di gelosia. Dopo le formalità di rito l’uomo viene arrestato e tradotto a Poggioreale: è accusato di sequestro di persona e maltrattamenti.
el.em.










