ACERRA – “Mettetevi a posto col cinese”, 42enne condannato. E’ quanto ha stabilito il GIP del tribunale di Napoli nei confronti di Pasquale Di Norcia (nella foto), originario di Portici. Al termine del processo celebrato con il rito abbreviato rimedia 3 anni e 4 mesi per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Una pena decisamente inferiore rispetto a quella richiesta dal pubblico ministero della Dda Giuseppe Visone che si era espresso per 5 anni e 6 mesi. Accolte, nello specifico, le argomentazioni giuridiche avanzate dai legali di fiducia dell’imputato, gli avvocati Rosa Montesarchio e Giuseppe Perna.
I fatti oggetto di questo procedimento risalgono a luglio, quando l’uomo, stando alle contestazioni, si sarebbe presentato a bordo di un’auto in un’azienda di materiale edile di Acerra, intimando ad uno dei titolari “di mettersi a posto col cinese”. Nello specifico il riferimento sarebbe riconducibile ad Antonio Aloia, in quel periodo latitante dopo aver fatto perdere le sue tracce ad agosto 2024 non essendo rientrato in carcere dopo un permesso premio. Aloia è stato poi catturato all’alba di Natale a Gricignano d’Aversa a conclusione di un blitz mezzo a segno dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna.
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