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Piazze di spaccio dei ‘diretti’ e dei ‘pintonio’, chieste 10 condanne
Archiviata. Invece, la posizione di un’altra persona.
ACERRA – Piazze di spaccio dei ‘pintonio’ e dei ‘dirett’, chieste 10 condanne. E’ quanto ha invocato la Procura di Napoli nei confronti di altrettante persone accusate di associazione a delinquere finalizzate allo spaccio. Stando alle contestazioni, a capo della piazza dei ‘dirett, allestita nei pressi di piazza San Pietro, ci sarebbe stato Ciro Affinito, meglio conosciuto come nas ‘e cane, per il quale sono stati chiesti 20 anni, con la gestione operativa affidata a Luisa De Falco (invocati 10 anni e 8 mesi) e a Maddalena De Falco, detta ‘o checc (per la quale sono stati chiesti 6 anni e 8 mesi) che secondo i pentiti avrebbe anche posto in essere un’azione intimidatoria nei confronti di uno storico capo piazza acerrano. Ad avere il presunto ruolo di pusher, attrezzati anche per la consegna a domicilio di crack e cocaina, Carlo Brasile e Giuseppe Piscopo (il pm ha chiesto 12 anni a testa), oltre a Tommy Maione, per il quale la Dda ha invocato 8 anni.
A capo della piazza dei ‘pintonio’, invece, realizzata nel rione Madonnelle, per l’Antimafia ci sarebbe stato Pasquale Tedesco ‘o cacaglio, che avrebbe supervisionato l’andamento degli affari nel rione Madonnella stabilendo le forniture di droga ad essa destinate: per lui sono stati chiesti 18 anni. Antonio Terracciano (invocati 10 anni e 8 mesi), Antonino Terracciano (chiesti 12 anni) e Nicola Carolla (invocati 12 anni) si sarebbero occupati dello smercio della ‘roba’. Il processo è in corso con il rito abbreviato. Dalla prossima udienza spazio alle discussioni del collegio difensivo, con la sentenza di primo grado prevista in primavera. Archiviata, invece, la posizione dell’undicesimo persona che era stata indagata, Vincenzo Corno, difeso dagli avvocati Domenico Buonincontro e Teresa Terracciano. Per lui le accuse erano cia cadute in sede di Riesame.
fonte foto: Ministero della Giustizia










