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Evasione dell’Iva, maxi indagine della Guardia di Finanza
L’indagine localizzata in Veneto è partita con il controllo della cessione di crediti d’imposta a una ditta individuale di costruzioni di Acerra.
La Guardia di Finanza di Bassano del Grappa (Vicenza) ha denunciato 12 persone e 8 imprese operanti nelle costruzioni e del commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi per emissione di fatture di operazioni inesistenti per 124 milioni di euro e un’evasione Iva complessiva per altri 50 milioni. Due professionisti, fra i denunciati, hanno apposto indebitamente il ‘visto di conformità’ sulle dichiarazioni IVA a beneficio di alcune imprese coinvolte.
L’indagine è iniziato con il controllo della cessione di crediti d’imposta a una ditta individuale di costruzioni di Acerra, per poi giungere, con indagini e accertamenti bancari, a una società di Milano del settore del commercio all’ingrosso di carburanti: denunciate anche 3 società a responsabilità limitata per reati tributari. Utilizzando i dati raccolti nelle indagini penali per fini fiscali, i finanzieri hanno eseguito tre distinte attività ispettive, di cui una nei confronti di una società beneficiaria della frode, procedendo a constatare rilevare un’evasione di oltre 50 milioni di euro di Iva, ricavi non dichiarati per 37,2 milioni di euro, con il recupero a tassazione di costi indeducibili creati dalle fatture false per ulteriori 14 milioni di euro.










