- Nuovi scenari per il futuro dell’Antica Città di Suessola: il convegno con la Soprintendenza
- Tentata estorsione alla scuola materna, quattro arresti
- Nuova alleanza criminale tra Acerra, Marigliano e San Vitaliano: 12 arresti
- Figurini teatrali e camerino virtuale al ‘Suor Orsola Benincasa’ per i 2500 di Napoli: taglio del nastro alla mostra
- Ad Acerra gli ‘Stati Generali’ dell’ambiente
- Ambiente e salute, le richieste del Consiglio Comunale alla Regione: rispettare l’obbligo di bonificare il territorio e ampliare screening e monitoraggio qualità dell’aria
- Spengono incendio di un’auto e mettono in sicurezza i passeggeri, encomio per tre volontari della Protezione Civile di Acerra
- Tentata estorsione alla ditta edile, condannato
- Ad Acerra si balla sulle note degli Anni 90
- Ambiente, il Comune di Acerra vince il giudizio: la Regione deve fare le bonifiche
“Manifestano contro la quarta linea e poi fumano. Così non potete parlare ai ragazzi”
Lo ha detto don Maurizio Patriciello nel corso del Festival dei Giovani organizzato ad Acerra dai ragazzi di Youth.
ACERRA – “Fanno la manifestazione contro la quarta linea e poi stanno con la sigaretta in bocca. Vogliono parlare ai ragazzi ma poi fumano. Se fumate, ai ‘guaglioni’ non ci potete parlare”. E’ quanto ha sottolineato un vulcanico don Maurizio Patriciello intervenuto sabato mattina nel corso del primo degli eventi del Festival dei Giovani organizzato dall’Associazione Youth al Parco Urbano del Rione Spiniello.
Tema dell’incontro, oltre alla ‘chiosa’ ambientale del parroco del Parco Verde, la criminalità giovanile, tra modelli culturali, cause e prevenzione. “Sono orgoglioso di avere in città un gruppo come i ragazzi di Youth che ha organizzato un Festival affrontando diversi argomenti sull’impegno civile – ha sottolineato il sindaco di Acerra Tito d’Errico – le cause della criminalità giovanile sono molteplici e riguardano per esempio il disagio, modelli culturali sbagliati e l’abbandono delle periferie. Come amministratori facciamo il nostro ruolo: abbiamo implementato la videosorveglianza, che ha consentito di individuare diversi autori di reati, spesso molto giovani. Sulla rivalutazione delle periferie, inoltre, alcuni progetti sono già avviati, vedi la ludoteca nel Rione Madonnella ed altri ne verranno, come il grande Parco Akeru. Con le scuole e le associazioni, poi, abbiamo creato una serie di reti coinvolgendo le famiglie.
Lì bisogna agire, cominciando a combattere l’evasione scolastica. Youth ha avuto la possibilità di realizzare nuovi modelli culturali, che devono emergere per cercare di far breccia in quei gruppi di giovani che vivono un disagio. I giovani non sono passivi, i giovani reagiscono. Youth reagisce”.
(el.em)










