La lite per un aiuto negato, l’assurda tragedia per la morte di Domenico

By on 31 luglio 2023
Frazione Pezzalunga sotto choc per l’omicidio di quel ragazzo d’oro, con la famiglia Esposito nuovamente segnata per una seconda tragedia dopo quella di 21 anni fa.
Una lite per un aiuto negato: ci sarebbe questo dietro l’omicidio di sabato pomeriggio nel parcheggio del centro commerciale ‘Vulcano Buono’ di Nola dove è stato ucciso Domenico Esposito, 28enne di Acerra (nella foto).

Secondo quanto ricostruito dagli agenti del commissariato di Nola, la vittima avrebbe avuto un diverbio con un vigilante addetto alla sorveglianza dei parcheggi del centro commerciale, Antonio Emanuele De Lucam ventenne napoletano di Secondigliano, che si sarebbe rifiutato di aiutarlo a cambiare lo pneumatico bucato della sua autovettura. Ne sarebbe quindi nata una lite a seguito della quale l’indagato ha colpito il 28enne con un coltello, diversi fendenti di cui uno mortale al petto.

Il vigilante di Secondigliano è stato tratto in arresto per omicidio aggravato dai futili motivi e dall’utilizzo dell’arma: difeso dall’avvocato Mario Griffo, si é avvalso della facoltà di non rispondere rispetto alle accuse che gli sono state mosse. Ha solo ammesos “di averlo ucciso, ma senza sapere il perchè”. 

Una vita già segnata da una precedente tragedia, quella della famiglia Esposito, un onesto nucleo di lavoratori del quartiere Pezzalunga, frazione di Acerra. Quando aveva solo 7 anni, infatti, il piccolo Domenico sparò e ed uccise per errore al fratellino più piccolo di soli 4 anni mentre giocava con un fucile da caccia che aveva preso di nascosto del nonno. Un dramma di cui Domenico non aveva alcuna colpa: un bimbo che stava giocando con il fratellino a guardie e ladri lontano dagli occhi dei nonni e della loro mamma.

Centro Servizi Acerra