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Non può stare ad Acerra e dà un nome falso ai carabinieri, secondo arresto in 7 giorni
Il 19enne era sottoposto al divieto di dimora ad Acerra dopo la condanna successiva all’arresto per droga.
ACERRA – Non può stare ad Acerra e dà un nome falso ai carabinieri, arrestato: è la seconda volta in una settimana. E’ quanto avvenuto giovedì sera ad Acerra, dovei i carabinieri della locale stazione, diretti dal comandante Giovanni Caccavale, hanno bloccato Antonio Vettori, 19enne del posto.
Il giovane era in macchina quando è stato fermato da una pattuglia per un controllo: ha spiegato di non avere con sé i documenti fornendo un nome, poi risultato di fantasia. Ad un successivo accertamento, però, è venuta fuori la su vera identità: la settimana scorsa era stato arrestato per droga ed a conclusione della direttissima era stato condannato a 3 anni, con il giudice che gli aveva applicato il divieto di dimora ad Acerra oltre all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Dopo le formalità di rito, pertanto, è stato tratto in arresto per false dichiarazioni a pubblico ufficiale.
Venerdì mattina, poi, all’esito della direttissima ‘bis’ in poco meno di sette giorni, il magistrato del tribunale di Nola ha convalidato l’arresto ma non ha applicato alcuna misura per questo fatto. Accolte le richieste del suo legale di fiducia, l’avvocato Elisabetta Montano, con il pubblico ministero che si era espresso per il divieto di dimora esteso a tutta la provincia di Napoli. Venerdì scorso invee era stato fermato insieme ad un complice dalla polizia in un blitz antidroga a piazzale dei Martiri.










