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L’inevitabile ascesa dello streaming
Dal calcio alle serie tv, dai film al gambling online, ormai il presente e soprattutto il futuro si chiama streaming. Video accessibili ovunque, in qualsiasi momento, in qualsiasi spazio. Se ne era già accorta la NFL, la National Football League statunitense, dove lo streaming è una realtà consolidata ormai da anni. Così per la NBA, la casa del basket mondiale, che si è inventata un pass speciale per seguire le partite on demand. Lo aveva capito prima degli anni l’emittente a stelle e strisce ESPN, fondata nel 1979 e sbarcata di recente anche su internet grazie a ESPN Plus. Così piano piano tutti hanno seguito l’esempio. La Premier League ad esempio, trasmessa in streaming per tutti i tifosi inglesi. Oppure Netflix, che con i successi legati alla serie di Zerocalcare o Squid Game è praticamente sulla bocca e negli occhi di tutti. Il tutto supportato anche dal rapporto simbiotico tra streaming e gioco online
Stando a una ricerca che porta la firma di Sensemakers, gli uomini che sono stati intervistati dichiarano che lo sport è il secondo driver di scelta che traina le iscrizioni a una piattaforma streaming, mentre sul totale delle persone consultate, il 48% dice che gli eventi sportivi live costituiscono l’attrattiva per abbonarsi, soprattutto in un momento così difficile dal punto di vista sociale ed economico.È proprio nei mesi di lockdown del 2020 che la fruizione di serie tv, video, casino online, film o partite è aumentata su smartphone, tablet e smart tv, con i minuti medi dedicati allo streaming che sono passati dal 6 al 28%, secondo i dati Auditel. A crescere è soprattutto la parte sportiva, con Timvision e Dazn a giocare un ruolo di primo piano.
Altro nome che merita di essere citato è quello di Disney +, la piattaforma arrivata per ultima nel mercato dello streaming ma che allo stesso tempo sta facendo registrare un grande exploit, grazie anche a titoli di grande successo come Black Widow, prodotto Marvel dedicato all’eroina di origini russe interpretata da Scarlett Johansson. Stando ancora ai dati di Sensemakers, il 39% degli utenti guarda contenuti in streaming tutti i giorni, più volte al giorno, accedendo a questi siti 8 volte a settimana. Attraverso cosa? Soprattutto grazie alla smart TV, e poi da computer e smartphone. Insomma la televisione è destinata ad andare letteralmente in pensione. Il futuro è su device non tradizionali, portatili, accessibili ovunque. E chissà se ad andare in pensione saranno anche il cinema, la radio e lo stadio.










