Cronaca e Attualità

Mercato immobiliare: rendimenti e sicurezze maggiori rispetto ai titoli di stato

Come tutti i settori, anche quello immobiliare ha sofferto le conseguenze della crisi pandemica da Covid-19. Il 2020 si è rivelato un anno di contrazione ma il mattone in Italia ha tenuto molto bene questa ondata di paura ed incertezza e già nei primi mesi del 2021 ha segnato risultati positivi ed incoraggianti. Questa notizia è solo un ulteriore tassello che conferma la tenuta di un mercato solido e remunerativo. Ma i dati importanti sono anche altri e cioè quelli comparativi tra investimenti immobiliari e investimenti in titoli di Stato. Questi ultimi, infatti, sono da sempre considerati un asset remunerativo ed estremamente sicuro all’interno della classe di investimenti low risk.

Il Dipartimento di Ricerca di World Capital, in collaborazione con Nomisma, ha realizzato il nuovo Report Retail Capital Market Milano che mostra lo scenario dei rendimenti degli edifici commerciali a Milano e li confronta con quelli dei titoli di stato italiani. I dati contenuti nel report mostrano dei rendimenti immobiliari milanesi nella prima parte del 2021 che vanno dal 3,70% al 6,10%, a seconda delle zone, e ciò dà nuovo impulso e fiducia agli investimenti.

Parlando di investimenti strategici è fondamentale conoscere attentamente il mercato di riferimento oltre che l’asset in questione. Per questo motivo esistono dei servizi specifici a supporto, come quello della valutazione immobili offerto da agenzie immobiliari specializzate come Dove.it. Questo player si pone l’obiettivo di modificare alcune regole anti-economiche che regolano il mercato immobiliare e per farlo fonde l’innovazione tecnologica alla presenza di team di agenti competenti e professionali. Sia nella fase di investimento, sia in quella di disinvestimento con relativo recupero del capitale, comprendere quale sia il corretto valore di un immobile porta vantaggi notevoli. Il fatto che i rendimenti dei titoli di stato subiscano delle oscillazioni (dal -0,48% al +5,65% negli ultimi 13 anni), ha spinto molti investitori a guardare con altri occhi alle compravendite immobiliari.  I principali strumenti di obbligazioni statali in cui si investe in Italia, BTP a 3-5 anni, CTZ a 3 anni e BOT a 6-12 mesi, mostrano un trend tutt’altro che prevedibile e perdono quota nella rosa degli investimenti più redditizi e quindi preferiti. Non è solo il desiderio fine a sé stesso di acquistare casa o di vendere il proprio appartamento per una soluzione più ampia. È anche la profittabilità dell’investimento nell’immobiliare che stuzzica gli italiani, sempre più attenti al ritorno sui propri investimenti.

 

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