Terra dei Fuochi ? No, Acerra diventa la ‘Terra dei Suoni’. E’ il messaggio lanciato dall’Istituto Superiore ‘Bruno Munari’ che domani ‘dirigerà’ un’orchestra virtuale di oltre 200 studenti. Oltre ai ragazzi del liceo musicale ‘Munari’, infatti, saranno impegnati nella realizzazione del brano ‘Così parlò Zarathustra’ alunni provenienti da diverse scuole del Napoletano, di cui tre proprio da Acerra, quali la ‘Don Milani-Capasso’, la ‘Ferrajolo-Siani’ e la ‘Caporale’. La proposta e l’esecuzione di un brano eseguito dai musicisti delle varie istituzioni scolastiche avverrà utilizzando la piattaforma digitale Office 365, il cui montaggio sarà curato dalla sezione di Grafica del ‘Munari’.
Un’iniziativa voluta dal nuovo dirigente scolastico dello storico istituto ‘Munari’, la professoressa Carmela Mosca che punta a far diventare l’istituto un punto di riferimento nel panorama didattico regionale. Un messaggio di speranza per tutta la comunità locale, dunque, che passa attraverso il rinnovamento di un’attività formativa in cui il ‘Munari’ offre anche l’unico istituto professionale della città, grazie al nuovo indirizzo di Gestione delle Acque e Risanamento Ambientale, il solo del genere nella provincia di Napoli. “Oggi i ragazzi di Acerra possono scegliere – sottolinea la preside Mosca – con il nostro istituto professionale formiamo una figura professionale che rappresenta un trampolino di lancio per l’università ed un sicuro approdo al mondo del lavoro”. Un diploma ‘finito’, dunque, per i ragazzi del territorio che studiano per aiutare la loro stessa terra.
Ad oggi sono circa 700 gli alunni che frequentano le classi del liceo artistico (indirizzi moda, grafica e arredamento), delle scienze umane e del liceo musicale, dislocati su tre plessi per un percorso formativo di qualità e con una forte identità della comunità scolastica. “Successivamente tale esperienza potrebbe confluire, tramite la collaborazione con le SMI operanti su Acerra e nei comuni limitrofi, nella costituzione di un’orchestra giovanile territoriale – la proposta della professoressa Mosca – che potrebbe essere denominata “la terra dei suoni”, in contrasto con la ben più tristemente nota definizione con cui è conosciuto il territorio delle nostre scuole, che costituirà l’occasione per promuovere e rilanciare una idea di Paese che si fonda sulla solidarietà e la coesione sociale attraverso la valorizzazione delle nuove generazioni. L’orchestra rappresenterebbe un’
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