- Polveri sottili, nell’aula consiliare presentato lo studio dell’Arpac sulle particelle
- Truffa agli anziani, acerrano ‘beccato’ in Toscana
- Acerra, inaugurato il Comitato di Quartiere ‘Fare Gescal’ in via Deledda
- L’8 Marzo ad Acerra tra musica, creatività e impegno sociale
- Giornata dei Giusti, Acerra celebra un’insegnante di vita e umanità
- Erano il terrore dei benzinai del napoletano, presa la banda
- Vicenda Pellini, il sindaco Tito d’Errico: prioritario destinare risorse ad Acerra
- La Malattia di Sjogren raccontata con l’arte creativa dei ragazzi del Munari
- Pellini, per il tribunale “sproporzione tra reddito dichiarato e investimenti effettuati”
- Confisca da 200 milioni di euro ai fratelli Pellini: la difesa annuncia ricorso in Appello
Si vanno a riprendere l’auto sequestrata, due acerrani presi sull’Appia
La vettura, coinvolta in un incidente a Benevento, era risultata sprovvista dell’assicurazione. Liberi dopo la convalida.
ACERRA – Si vanno a ‘riprendere’ l’auto sequestrata, coppia arrestata e rimessa in libertà. E’ quanto avvenuto l’altro a giorno a Benevento, quando la polizia ha arrestato Antonio Di Buono, di 49 anni e Michele Pirolo, 47enne, entrambi di Acerra. La polizia è intervenuta dopo la segnalazione del titolare di un’autorimessa sannita che svolge servizio di custodia giudiziaria dei veicoli: l’auto della coppia – una Fiat Uno di proprietà del 49enne – finisce lì dopo un incidente stradale poiché nel corsi dei rilievi è risultata sprovvista di assicurazione.
I due operai acerrani, però, si sono presentati negli uffici della ditta e con fare deciso sono entrati nella vettura portandosela via. Scattato l’allarme, sul posto sono accorsi gli agenti delle Volanti che hanno bloccato l’auto poco dopo lungo la Statale Appia e fermato le persone a bordo. I due sono stati arrestati con l’accusa di rapina impropria e sottoposti ai domiciliari. Ieri mattina, poi, a conclusione dell’udienza di convalida, il gip del tribunale di Benevento ha convalidato l’arresto ma non ha disposto alcuna misura, accogliendo le richieste dei legali di fiducia degli indagati, gli avvocati Ciro e Giovanni Bianco.
La coppia ha ammesso le contestazioni scusandosi per l’accaduto e sottolineando di voler procedere al risarcimento del danno. Il pubblico ministero si è espresso invece per la custodia ai domiciliari.










