Cronaca e Attualità

Il Covid si porta via un pezzo di storia di Acerra, addio al dottore Castaldo

Il 72enne per 40 anni funzionario del Comune stroncato dal virus dopo una battaglia lunga tre settimane.

ACERRA – Il Covid si porta via un pezzo di storia di Acerra. Dopo aver lottato venti giorni circa contro questa terribile malattia, il maledetto virus ha stroncato Vincenzo Castaldo, da tutti conosciuto e chiamato Filippo, dirigente del Comune per circa 40 anni avendo ricoperto la carica di vicesegretario comunale con funzioni di segretario per un lungo periodo. Un altro colpo per la comunità locale costretta a fronteggiare un’emergenza che sembra sempre più sfuggire di mano ed allargarsi senza possibilità di soluzione. Il dottore Castaldo aveva 72 anni ed è spirato ieri mattina al Policlinico dove era ricoverato da diversi giorni. Una morte che ha di fatto trascinato la città nello sconforto, per quello che ‘Filippo’ ha rappresentato nella sua vita, incentrata esclusivamente tra lavoro e famiglia. Una famiglia oltretutto assai conosciuta e stimata: lascia moglie e due figli, entrambi apprezzati professionisti. Acerra, dunque perde un pezzo della sua storia, un servitore dello Stato esempio di attaccamento al lavoro e di conoscenza delle funzioni amministrative. I funerali stati celebrati questa mattina: all’esterno del cimitero la benedizione della salma per consentirne l’ultimo saluto, poi cerimonia riservata soltanto ai familiari stretti.

“Negli ultimi anni tanti ex amministratori ed ex dipendenti hanno lasciato questa terra, Nessuno di essi ha operato al Comune di Acerra quanto il dr. Vincenzo Castaldo – il ricordo del presidente del consiglio comunale Andrea Piatto – è stato il dirigente con cui ho lavorato meglio, per l’umiltà che aveva e la disponibilità totale. L’ho visto piangere il giorno in cui, chiusi io e lui nella sua stanza, ha capito che con la legge Fornero era obbligato a lasciare il Comune. Aveva due famiglie: quella anagrafica e quella degli oltre 300 dipendenti che, pur con rapporti alterni come avviene in ogni comunità, lo hanno sempre ascoltato e collaborato”. “Una persona infaticabile e rispettosa del lavoro – le parole del sindaco Raffaele Lettieri – un uomo che ha fatto parte della storia delle amministrazioni di Acerra per circa quaranta anni. Da lui tutti abbiamo imparato e siamo stati accompagnati. Di lui ci parlano molti atti, i luoghi, le persone e le storie di quanti si sono succeduti nella gestione della macchina comunale. A lui questa mministrazione oggi guarda con nostalgia e stringendosi attorno alla famiglia ne condivide il dolore per la sua mancanza”.

Ad Acerra, purtroppo, i numeri del contagio si allargano e cominciano realmente a far paura: diversi i focolai in atto nei più svariati ambiti, colpiti anche diversi medici di famiglia. I positivi sono ad oggi più di 500. L’altra notte in clinica erano decedute altre tre persone, due anziani di Acerra (Vincenzo Maria Pulcrano) e Grumo Nevano, Antonio Di Vito, oltre ad una 65enne di Afragola, Immacolata Terracciano.

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