Tra spesa sospesa di privati e associazioni ed interventi istituzionali di Comune e Diocesi, chi può dà una mano a chi soffre di più.
ACERRA – Acerra solidale, è corsa alla spesa sospesa ed agli aiuti per le persone in difficoltà. In un momento di grave emergenza sanitario, sociale ed economico, il cuore degli acerrani porta sostegno reale alle famiglie più bisognose. L’associazione ‘Acerra Viva’, per esempio, ha lanciato la ‘spesa sospesa’ chiedendo la collaborazione ai commercianti per mettere loro a disposizione un apposito raccoglitore per la raccolta di alimenti di necessità.
Un bel gesto di solidarietà arriva anche dai ristoratori e dalle pizzerie cittadine (nella foto lo staff della pizzeria Gaetano Paolella) che ieri hanno preparato il pranzo della domenica da portare a domicilio a chi ha difficoltà nell’assicurare un pasto caldo ai propri cari.
Già in azione da un settimana il Comune, che attraverso il Nucleo di Supporto per l’emergenza Coronavirus composto da psicologi e altri professionisti interni ai Servizi sociali del Comune, sta operando in stretta collaborazione con la Caritas Diocesana per favorire chi è rimasto reddito in questa emergenza, in attesa che siano pubblicati i provvedimenti e il Governo chiarisca le modalità di erogazione di questi aiuti. Successivamente alla definizione di questi particolari, sarà messa online, sul sito del Comune, una piattaforma con un modulo (già pronti entrambi in bozza) per richiedere il sostegno che il Governo avrà previsto.
“Il Comune ha già pronto un modello di domanda da scaricare – spiega il sindaco Raffaele Lettieri – e dove ci siano difficoltà telematiche sarà possibile contattare telefonicamente l’ufficio che provvederà ad aiutare nella compilazione e a farlo pervenire a casa di chi ne ha bisogno. Non c’è necessità di uscire di casa o venire presso gli uffici. Tutti i cittadini che ne avranno bisogno saranno in condizione di presentare domanda, così da non muoversi di casa. Resta da capire quanti fondi il Governo assegnerà al Comune di Acerra e se saranno soldi o voucher spesa”. Successivamente alla presentazione del modello nelle modalità che saranno previste e rese pubbliche l’Ufficio procederà alle identificazioni e ai controlli sulle dichiarazioni rese, ci sarà un’interazione telematica e, dove non è possibile, contatti telefonici.
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