Politica e Istituzioni

Acerra, ecco la sanificazione delle strade. E il sindaco pone il problema della fila alle Poste

Raffaele Lettieri ha scritto a Regione e Governo: per le raccomandante e gli invii in contrassegno il postino lascia solo l’avviso di giacenza, costringendo gli utenti ad uscire di casa.

ACERRA – Il sindaco di Acerra Raffaele Lettieri ha chiesto, con una lettera inviata oggi al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministri della Sanità e dello Sviluppo Economico e al presidente e alla Giunta Regionale della Campania, l’intervento delle autorità per quella che definisce “una preoccupante situazione”. Il primo cittadino ha fatto riferimento al sistema “di consegna della corrispondenza, in particolare di raccomandate o invii in contrassegno, da parte degli addetti di Poste Italiane”. E spiega “per evitare eventuali contatti con le persone, gli addetti di Poste Italiane si limitano solamente a consegnare direttamente l’avviso di giacenza, con conseguente deposito delle raccomandate presso l’Ufficio Postale. Pertanto, senza nessun tentativo di consegna diretta nelle mani delle persone in indirizzo”.

Tale sistema sottolinea il sindaco spinge “automaticamente i destinatari ad uscire di casa e andare a ritirarli all’ufficio postale, cosa non proprio indicata in questo periodo. Consegnando solamente l’avviso di giacenza si sta spingendo le persone ad uscire dalle proprie abitazioni e creare incontrollabili assembramenti presso gli stessi Uffici postali. Tutto ciò non risulta in linea con gli ultimi provvedimenti governativi”. Il primo cittadino invita pertanto il Governo e il Presidente De Luca ad “intervenire urgentemente perché tale servizio sia svolto nel totale rispetto della tutela della salute dei lavoratori di Poste Italiane, dotandoli di tutti i supporti di sicurezza necessari, e di tutti i cittadini, al fine di garantire il rispetto delle misure di contenimento del virus Covid 19”.

Sul fronte della prevenzione dell’emergenza sanitaria, di sanificazione delle strade mentre al contempo continuano i controlli, nonostante le ripetute segnalazioni di assembramenti di persone soprattutto nelle zone periferiche: tra ieri sera e questa mattina si contano al momento altre 15 persone denunciate per il mancato rispetto del decreto che impone di stare a casa eccetto comprovate ragioni.

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