Cronaca e Attualità

Traffico di droga dalla Spagna e autoriciclaggio, in 27 a processo

Sono del Nolano e di Acerra, Giugliano, Qualiano e Melito,

ACERRA – Traffico di droga dalla Spagna per le piazze di spaccio tra il Napoletano e l’Avellinese: in 27 processo, 19 scelgono l’abbreviato. E’ quanto emerso dopo l’udienza preliminare di ieri mattina davanti al gip del tribunale di Napoli Valentina Gallo: rito alternativo – il via a febbraio 2020 – per Armando Manzi, 56enne di Roccarainola, Oreste Manzi, 26enne di Roccarainola, Aniello Liccardo, 31enne di Roccarainola, Marco Pulzone, 34enne originario di Casamarciano ma stabilitosi a Cicciano, Elpidio Natale, 35enne di Roccarainola ma trasferitosi in Spagna, Antonio Sirignano, 31enne di Roccarainola, Armando De Maio, 28enne di San Vitaliano, Francesco Cirillo, alias Cico, 29enne di Roccarainola, Alfonso Russo, 62enne di Giugliano, Giovanni Sergio, 50enne di Maddaloni, Francesco Venturato, 37enne di Acerra, Rosario Orefice, 27enne di Casoria, Marco Manno, 39enne di Volla, Bartolomeo Falco, 54enne di Comiziano, Giuseppe Terracciano, 32enne di Acerra, Luciano Pompeo, 34enne di Miano, Sabato De Stefano, 55enne di Camposano, oltre ai due collaboratori di giustizia Antonio Lo Russo, 38enne di Miano e Claudio Esposito, 49enne pure lui di Miano. Ordinario, invece, per Clemente Sarappa, 70enne di Roccarainola, Vincenzo Paolillo, 31enne di Acerra, Domenico Razzano, 53enne di Maddaloni, Antonio Cappuccio, 49enne di Qualiano, Biagio Liccardo, 30enne di Roccarainola, Giovanni Garofalo, 45enne di Melito e Antonio Cibelli, 53enne napoletano di Barra. Ciro De Maio, 56enne di Marigliano, ha chiesto il patteggiamento.

Le accuse a vario titolo sono associazione a delinquere finalizzato allo spaccio, spaccio, auto riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori.

Nell’attività investigativa era emerso come i vertici del gruppo tenessero rapporti con esponenti apicali del clan Lo Russo di Miano, favorendo la latitanza del capoclan Antonio con l’ospitalità nelle zone di Roccarainola, Comiziano e Sperone.

fonte foto ilfattovesuviano.it

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