Da circa dieci anni a questa parte, il panorama del mondo del lavoro in Italia è profondamente cambiato. Con la diffusione della tecnologia, è cresciuto il numero di lavoratori in remoto che, grazie al web, hanno la possibilità di svolgere la propria professione da qualunque Paese del mondo. Chi vuole, può farlo anche da casa. Questa decisione ha diversi pro, ma anche numerosi contro. In cima alla lista delle problematiche rientra senza dubbio la difficoltà nel concentrarsi, per non parlare del fastidio legato al fatto di avere gli spazi della vita privata e quelli del lavoro sotto al medesimo tetto. In tali frangenti, un’ottima idea è quella del coworking.
Il numero di coworking in Italia è in continua crescita. Se a metà degli anni 2000 si parlava di poche decine di spazi, oggi come oggi, sul territorio del Bel Paese, è possibile contare diverse centinaia di coworking. Come valutare quello più adatto alle proprie esigenze? Non ci sono criteri univoci. Senza dubbio una discriminante importantissima è il prezzo, ma non è tutto. Quando si sceglie il coworking presso cui installare la propria postazione di lavoro, è il caso di tenere in conto anche altri fattori, tra i quali è possibile ricordare la presenza di altri professionisti, le caratteristiche degli spazi, l’organizzazione di eventuali eventi o corsi. Per quanto riguarda l’organizzazione degli spazi, tutti i dettagli hanno il loro perché. Contano i colori, che come ben si sa aiutano moltissimo a lavorare bene, ma anche la possibilità di reperire in maniera rapida acqua per idratarsi (molto utile a tal proposito è il dispenser acqua per ufficio di Acqualys).
In queste righe abbiamo elencato alcuni oggettivi vantaggi del coworking. La loro presenza non vuol però dire che sia l’alternativa giusta per tutti. Prima di sottoscrivere l’abbonamento, è importante riflettere se si tratta dell’alternativa migliore per le proprie esigenze. Per rispondere alla domanda, bisogna vedere se, per esempio, si prova fastidio nel lavorare a stretto contatto con altre persone e in ambienti particolarmente caotici. Inoltre, in sede di scelta va valutata anche la presenza di figli o la necessità di gestire degli animali domestici. Un aspetto essenziale da considerare riguarda la possibilità di effettuare un periodo di prova, corrispondente di solito a qualche giorno. Se il coworking individuato non permette di sottoscriverlo, è il caso di riflettere un attimo e di cambiare punto di riferimento. Prima di prendere la decisione non c’è niente di male a prendersi del tempo parlando anche con il titolare dello spazio. Magari, davanti a un caffè, si può scoprire di avere delle affinità professionali e trovare del terreno fertile per dare vita a un progetto professionale a quattro mani.
Non c’è che dire: quando si sceglie bene il coworking, l’attività professionale può vivere una vera e propria svolta !
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