Cronaca e Attualità

Violenza sessuale su tre piccole pazienti, fisioterapista a giudizio

Pesanti le accuse nei confronti del 55enne napoletano residente ad Acerra.

ACERRA – Accusato di violenza sessuale nei confronti di tre bambine, fisioterapista a giudizio. E’ quanto ha stabilito il gup del tribunale di Napoli Rossella Marro nei confronti di E. G., il 55enne napoletano – ma stabilitosi ad Acerra – che secondo la Procura avrebbe abusato di due bimbe di 14 anni, di cui una affetta da autismo e di una di 9 anni. Gli viene contestata, inoltre, anche la detenzione di materiale pedopornografico. Le piccole erano in cura da lui presso il Centro di Riabilitazione ‘Manzoni’ di via Porta Posillipo, totalmente estraneo alle accuse: anzi la struttura ha manifestato l’intenzione di costituirsi parte civile. Nella prossima udienza, la difesa dell’imputato chiarirà se affrontare il processo con il rito alternativo, ipotesi comunque assai probabile.

L’inchiesta era partita dopo la denuncia di una delle mamme, insospettita per l’atteggiamento della figlia al ritorno dalla terapia. Così era scattata l’indagine culminata lo scorso agosto con il fermo dell’uomo che dopo due giorni di carcere aveva ottenuto i domiciliari all’esito dell’udienza di convalida. Gli agenti della Squadra Mobile di Napoli, diretti dal vicequestore Luigi Rinella, avevano piazzato delle telecamere all’interno del centro, proprio nella stanza dove il 55enne incontrava le pazienti. Qui, secondo l’accusa, sarebbero avvenuti i palpeggiamenti e le foto, che il professionista ha motivato con ragioni di lavoro. Lo stesso aveva decisamente respinto tutte le contestazioni nel corso dell’interrogatorio davanti al pubblico ministero Maria Cristina Ribera.

In attesa di quanto deciderà il Centro Manzoni, si è costituita parte civile l’associazione antipedofilia ‘La Caramella Buona Onlus’, assistita dall’avvocato Sergio Pisani che rappresenta anche una delle presunte vittime, di soli 9 anni. “È terribile quanto emerge dalle indagini – sottolineno Pisani e Roberto Mirabile, presidente della Onlus – questo soggetto aveva in cura delle piccole creature sfortunate e ha approfittato della loro condizione per abusarne squallidamente. Ci chiediamo se siano le uniche vittime, dato che parliamo di un fisioterapista occupato in un grande centro di riabilitazione da vari anni”. “Il coraggio di una mamma che ha presentato la prima denuncia alle autorità – precisa Mirabile – ha permesso di dare voce alle bambine che, date le loro condizioni, non potevano urlare un dolore straziante: confidiamo adesso nella giustizia e, se altri genitori avessero qualcosa da dire, siamo a disposizione”.

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