Politica e Istituzioni

Morti bianche e femminicidio, il Comune di Casalnuovo parte civile nei processi

La decisione impegna l’amministrazione nei casi legati ai decessi sul lavoro ed agli atti di violenza gravi nei confronti delle donne.

CASALNUOVO – Morti bianche e femminicidio, il Comune sarà parte civile nei processi. La decisione, presa attraverso l’adozione di una delibera di giunta da parte dell’esecutivo guidato dal Sindaco Massimo Pelliccia,  impegna l’amministrazione a costituirsi parte civile nei principali processi legati ai decessi sul lavoro ed agli atti di violenza gravi nei confronti delle donne.

“Il principio che ci ha spinti ad approvare questo provvedimento – ha spiegato il sindaco Pelliccia (nella foto) – è che la violenza di genere e le morti che si verificano sul luogo di lavoro non solo violano i diritti fondamentali della persona, ma devono riguardare l’intera comunità. Sono oltre 50 le donne che abbiamo preso in carico con il nostro sportello antiviolenza e con questo atto intendiamo fornire ulteriore concretezza al nostro impegno – ha aggiunto – c’è bisogno di alzare il livello di guardia anche sul fronte della sicurezza dei lavoratori, perché il lavoro è un diritto, morire no”.

Il primo passo che farà il Comune sarà quello di costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario che riguarda la morte di Claudio Tammaro, giovane operaio che il 27 marzo scorso ha perso la vita mentre lavorava all’interno di un cantiere ubicato sul territorio comunale. E’ opportuno ricordare come, a livello legislativo, non sia previsto l’intervento diretto dei Comuni nella materia concernente la sicurezza sul lavoro: “Tuttavia – ha aggiunto il primo cittadino – attraverso la sensibilizzazione, in sostanza, si può intervenire e soprattutto si possono combattere fenomeni odiosi come quello del lavoro nero, ambito ove proliferano gli infortuni e le morti. L’azione di prevenzione risulta fondamentale anche nell’ambito della violenza sulle donne, diviene infatti fondamentale la sinergia istituzionale tra Comuni, scuole, associazioni e forze dell’ordine per divulgare la cultura della parità di genere e per preservare il territorio da tali deteriori fenomeni. Sono infatti numerose le donne che si rivolgono al nostro sportello per chiedere aiuto e per essere accompagnate dalle nostre esperte durante il percorso di fuoriuscita dalla violenza”.

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