- Schianto fatale, 54enne muore alla guida del furgone
- Educazione stradale, ‘Sii saggio guida sicuro’ fa tappa ad Acerra
- Il ‘Castello nel cilindro’ e Acerra diventa magica !!!
- Sequestrati 80mila litri di gasolio di contrabbando, 4 denunce
- Giornata della dell’Unità Nazionale, l’amministrazione inaugura la ‘Parete della Costituzione’ alla scuola Caporale
- Consiglio Comunale, la maggioranza smaschera le contraddizioni dell’opposizione
- Acerrana, a fine stagione l’addio della famiglia Guastafierro
- Pomigliano, movida violenta: due feriti, una ragazza accoltellata
- Acerra: Sindaco, Caritas, Vescovo e Asl inaugurano l’ambulatorio popolare
- Polveri sottili, nell’aula consiliare presentato lo studio dell’Arpac sulle particelle
Vertenza La Doria, i lavoratori incontrano il Vescovo Di Donna
Gli operai in assemblea con i sindacati: ci sono da recepire le intenzioni dei lavoratori per ipotizzare di aprire – o meno – un tavolo per il passaggio degli stessi dipendenti.
ACERRA – Vertenza La Doria, i lavoratori in assemblea incontrano il Vescovo. E’ quanto avvenuto ieri nel corso dell’agitazione che sta interessando i 67 dipendenti dello stabilimento di Acerra, la cu proprietà ha deciso di chiudere con il conseguente trasferimento degli operai nei siti di Parma e del Salernitano. Al vertice presenti anche le segreterie regionali dei sindacati, che stanno cominciando a recepire le intenzioni dei lavoratori per ipotizzare di aprire – o meno – un tavolo per il passaggio degli stessi dipendenti nelle altre fabbriche.
L’assemblea, tuttavia, ha deciso di non abbandonare la strada legata alla salvaguardia del territorio e del sito ma ha dato mandato ai sindacati di capire cosa l’azienda è disposta a mettere sul tavolo per il disagio che a settembre creerà a 67 famiglie. Le Rsu hanno già annunciato di non avere intenzione di fermarsi per salvaguardare uno dei pochi sbocchi occupazionali di Acerra: hanno espresso tutte le proprie argomentazioni in un incontro col Vescovo di Acerra: monsignor di Donna ha spiegato di voler contattare di persona i vertici societari perché il territorio ha bisogno di una realtà produttiva come La Doria.
“Vogliamo che le istituzioni non ci lascino con un punto interrogativo – ha sottolineato Michele Gaglione, della Flai-Cgil – vogliamo che tutto possa avere un seguito, con un progetto per questo stabilimento, senza che nessuno adesso si possa tirare indietro”.










