Cronaca e Attualità

Un’intera città si commuove per l’addio a Pasquale

Palloncini bianchi e tanti messaggi di amici e parenti per l’ultimo saluto allo studente scomparso a seguito di un incidente stradale. 

ACERRA – “Pasquale ci osserva da lassù e ci invita a vivere la vita con dignità”. E’ il messaggio che don Giorgio, parroco della chiesa di San Giuseppe del rione Madonnelle, ha rivolto ai tanti giovani presenti ai funerali di Pasquale Morgillo, lo studente di Acerra morto sabato scorso a seguito di un terribile incidente stradale. Una folla composta ed emozionata ha partecipato commossa al rito funebre che si è celebrato ieri pomeriggio. In tanti non hanno trovato posto nella piccola parrocchia del popolare quartiere dove tutti, praticamente, conoscevano il sedicenne e la sua famiglia, soprattutto il papà, un artigiano molto noto in città, persone rispettabili e perbene.

Tantissimi i ragazzi, che all’uscita del feretro hanno voluto ‘accompagnarlo’ con un lancio di palloncini bianchi. “Ai genitori – le parole di don Giorgio – dico di fare in modo di essere sempre una guida ed un punto di riferimento per tutti i giovani, anche quando è forte il dolore”. “Ciao Pasquale – la scritta da brividi di mamma, papà e dei suoi tre fratelli – a te che nonostante ogni luogo, ogni tempo, ogni spazio, continui ad esserci. Un bacio fin lassù”.

Il 16enne è deceduto sabato scorso quando con il cugino 18enne stava provando per la prima volta il motorino ricevuto in regalo: insieme stavano rientrando dal Gaudello per il primo pieno allo scooter, quando in una curva di contrada San Giovanni, a poca distanza dall’abitazione di famiglia, il destino li ha posti di fronte ad un trattore guidato da un uomo del posto. Stando a quanto ricostruito dagli agenti del comando di polizia locale, il Beverly guidato da Pasquale avrebbe sbandato, toccando la ruota del mezzo e sbalzando in aria la coppia. Ad avere la peggio proprio il conducente, deceduto pochi minuti l’arrivo al pronto soccorso; l’altro ragazzo, invece, se l’è cavata con una frattura alla gamba. Il 45enne è indagato, d’ufficio, per omicidio colposo. Il magistrato di turno del tribunale di Nola aveva disposto il sequestro della salma per l’autopsia che si è effettuata martedì. Fondamentale, per accertare eventuali responsabilità, sarà la relazione dei vigili urbani. Tutto questo, però, sembra non interessare gli amici della vittima, ancora sotto choc per quanto avvenuto: “Uniti da sempre, uniti per sempre – scrivono Vincenzo, Gaetano, Massimo, Salvatore, Andrea e Francesco – chi putev immaginà ca po’ ferneva, comm’è triste a verità. Ma je chiure l’uocche e par proprio ca staje ccà”: una parte dei loro cuori è volata via con lui.

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