- Rubano un’auto nel parcheggio di una scuola, due persone arrestate dai carabinieri
- Messa in sicurezza dell’ex stazione, accolte le richieste del Comune di Acerra
- Documenti falsi, targa clonata. L’uomo che non esiste si fa ingolosire e commette un errore, arrestato e scarcerato
- Ai domiciliari con un mitra da guerra, finisce in carcere
- La Terra è la periferia dell’Universo, in libreria l’opera di Antonio Puzone
- Carabinieri, avvicendamento al Comando ‘Ogaden’: ecco il Generale Castello
- Formazione professionale, ripartono i corsi di A2A e Generation Italy
- Congedo da Napoli, il Generale Masciulli rende omaggio alle spoglie di Salvo D’Acquisto e alle Bandiere di Guerra del Reggimento Campania e della Nunziatella
- Le bandiere d’Italia ed Europa per augurare buon anno scolastico, l’omaggio dell’amministrazione comunale
- Rifiuti bruciati sull’asse mediano, due persone denunciate
Offese al sindaco Lettieri, il Movimento Fare contro Sgarbi
Il candidato all’uninominale nel Collegio Acerra ha usato parole e toni denigratori nel corso di un incontro politico a Casalnuovo.
ACERRA – Offese al sindaco, il Movimento Fare a difesa di Lettieri. “Il movimento cittadino ‘Fare’ – sottolinea il segretario Giovanni Di Nardo – apprende con stupore misto a sconcerto delle affermazioni gravi e ingiuriose pronunciate nel corso di un convegno politico tenutosi a Casalnuovo dall’On.le Vittorio Sgarbi e indirizzate al Sindaco di Acerra”. Così che tutto il gruppo politico (assessore Domenico Paolella e i consiglieri Tardi, Laudando e Piscitelli, esprimono ferma condanna per l’accaduto.
“Non solo sui toni – spiega Antonio Laudando – inutilmente denigratori, ma anche sui contenuti delle citate affermazioni, tendenziosi e irragionevoli, frutto di una evidente mancanza di conoscenza del territorio, da parte di un personaggio, sulla cui competenza non vi è alcun dubbio, ma che viene calato dall’alto in un collegio a cui nulla lo lega, privo di adeguata contezza circa le capacità di quegli amministratori che tanto si impegnano per rendere migliori le città che amministrano, pur se in territori difficilissimi”.










