Decreto di fermo per un ragazzo di Acerra, accusato di aver depredato alcuni coetanei di soldi, cellulari ed effetti personali.
ACERRA – Rapina, ventenne fermato. E’ quanto risulta dopo l’operazione messa a segno l’altra sera dai carabinieri della stazione di Acerra, diretti dal comandante Vincenzo Vacchiano, nei confronti di Salvatore D’Anza, di Acerra. Il giovane è stato trasferito in carcere su disposizione del pubblico ministero del tribunale di Nola Cristina Curatoli che ha concordato con le risultanze investigative dell’Arma iniziate dopo alcune rapine commesse sia ad Acerra che in qualche comune limitrofo. L’impianto accusatorio ha retto anche in sede di convalida, con il gip del tribunale di Nola che ha confermato la misura cautelare della custodia in carcere.
Sarebbero due i raid per i quali il 20enne è accusato in concorso con un complice non identificato. I colpi sono avvenuti ad Acerra il mese scorso nei pressi della Circumvesuviana: il primo lo avrebbe visto minacciare con una pistola un terzetto composto da due ragazze ed un ragazzo. “Non fare casino, dammi tutto. Muoviti fai presto prima che ti sparo” avrebbe detto ad una delle vittime prima di depredare il gruppo degli effetti personali. La seconda rapina quattro giorni dopo: nel mirino anche questa volta un suo coetaneo al quale avrebbe portato via soldi e telefono cellulare dopo averlo intimorito con un’arma. Secondo l’accurata attività infoinvestigativa dei militari dell’Arma ad incastrarlo sarebbero state le stesse vittime che lo avrebbero riconosciuto in foto. Il giovane, dunque, è stato trasferito presso la casa circondariale di Poggioreale.
Le indagini dell’Arma, però proseguono per verificare se il giovane possa essere stato coinvolto in altri fatti del genere.
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