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“Rilanciare la zona industriale, no ad Acerra polo dei rifiuti”
E’ quanto sostiene Fratelli d’Italia attraverso il suo referente locale, Raffaele Barbato, ed il consigliere regionale Luciano Passariello.
ACERRA – Moratoria e azioni concrete per fermare le aziende inquinanti. E’ l’invito che arriva da Fratelli d’Italia rivolto a tutte le forze politiche della città e al consiglio comunale. La proposta giunge dopo l’inserimento di Acerra all’interno delle aree di crisi complesse della Regione Campania, provvedimento ancora non riconosciuto dal Governo nazionale. “Crediamo che le sfide più importanti debbano essere quelle nelle quali possiamo intervenire concretamente e in modo diretto – sostiene Raffaele Barbato, leader della locale sezione di Fratelli d’Italia – pertanto, invitiamo l’Assise cittadina a farsi promotrice di un documento che ponga al centro la questione delle aziende inquinanti sul nostro territorio: mentre le aree di crisi matureranno rischiamo di trovarci con una zona industriale piena e zeppa di aziende che trattano rifiuti, dovremmo tutelare in modo incisivo il nostro territorio, proviamo a fare squadra tutti insieme dal territorio al consiglio regionale”.
In realtà il consiglio comunale negli anni si è espresso – e sotto tutte le amministrazioni, da Marletta a Lettieri – per un divieto alle aziende inquinanti di insediarsi sul territorio acerrano: resta sempre il rebus del distinguo tra cosa effettivamente inquini e cosa no.
“Nel consiglio regionale – sottolinea Barbato – il consigliere Luciano Passariello (Fdi) ha proposto una moratoria per le aziende inquinanti sul territorio di Acerra al pari di un rilancio della zona industriale di Acerra in direzione opposta a quella del polo dei rifiuti nella quale si sta trasformando, è il momento di far capire da che parte stiamo e tutti insieme possiamo scrivere una bella pagina di storia della nostra città. Diamoci da fare, senza demagogia e senza distinzioni di parte”.










