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Caso rifiuti, i dipendenti Tekra mantengono lo stato di agitazione
Nulla di fatto dopo il vertice in Prefettura: gli operai proclamano uno sciopero che si svolgerà secondo le modalità di legge.
ACERRA – Caos rifiuti, i dipendenti mantengono lo stato di agitazione. Si è conclusa con una ‘fumata nera’ il vertice in Prefettura convocato per dirimere le controversie legate alla protesa dei dipendenti della Tekra service, la ditta che si è aggiudicata l’appalto di spazzamento e raccolta differenziata nel comune di Acerra. Nonostante il pagamento degli stipendi gli operai, guidati da un gruppetto di ‘fondamentalisti’, non solo hanno confermato lo stato di agitazione ma hanno pure proclamato uno sciopero che però questa volta verrà attuato secondo le vigenti normative di legge.
Non più un’astensione ‘selvaggia’, dunque, che ha provocato non pochi disagi a tutta la cittadinanza, che si sente beffata dall’ospitare il termovalorizzatore ma che al contempo deve fare i conti con strade e marciapiedi sporchi per questioni sindacali. Acerra che negli ultimi cinque anni si è sempre contraddistinta per una pulizia ineccepibile dei propri luoghi e che non ha mai sofferto la crisi rifiuti nemmeno ai tempi dell’emergenza napoletana, oggi deve registrare sacchetti non raccolti e uno stato generale di sporcizia percepita.
L’incontro di ieri pomeriggio ha prodotto un nulla di fatto: ognuno, tra sindacati, lavoratori e azienda è rimasto sulle proprie posizioni. Proprio venerdì la Tekra aveva denuncia i propri dipendenti per interruzione di pubblico servizio dopo che i dipendenti, pur risultando al lavoro, non avevano raccolto l’immondizia dopo l’annuncio dello stato di agitazione motivato col ritardo nei pagamenti degli stipendi di maggio. Stipendi che sono stati regolarmente pagati.
fonte foto newslavoro










