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Omicidio Caruso, salta l’udienza preliminare
L’astensione dei penalisti fa rinviare il tutto al mese prossimo, quando potrebbe essere chiesto il rito alternativo.
ACERRA – Astensione dei penalisti, salta l’udienza preliminare: rinvio a luglio, si va verso il rito abbreviato. E’ quanto ha stabilito il gup del tribunale di Napoli Rosa De Ruggiero nei confronti di Gaetano Castaldo, detto o’ barbiere, il 23enne di Acerra accusato di aver ammazzato Adalberto Caruso la sera del 19 settembre 2015 a piazza San Pietro ad Acerra. Si torna in aula il mese prossimo ed in quella sede non è da escludere che l’indagato, oggi collaboratore di giustizia, possa chiedere attraverso il suo legale difensore di essere processato con il rito alternativo. Di qui l’ipotesi che entro fine settembre possa anche tenersi la discussione.
A quasi un anno dall’omicidio, per l’esattezza a luglio del 2016, il giovane acerrano chiese alla polizia del commissariato ad Acerra di essere prelevato a casa per spiegare le modalità di quel delitto – e non solo – del quale si assunse la responsabilità materiale. A provocare la morte di Caruso, da tutti conosciuto come Ignazio a’mpechera, non ci sarebbero fatti legati alla camorra locale, della quale la vittima era totalmente estranea, ma un futile motivo conseguente ad un litigio tra alcune donne e lo stesso Ignazio.
L’uomo fu ucciso mentre era seduto su una panchina a piazza San Pietro con un colpo di pistola alla testa. Per questo fatto il pm antimafia Francesco Valentini chiese la custodia cautelare anche per un’altra persona, che il gip Roberto D’Auria però, rigettò lo scorso febbraio.










