“Il nostro è un modo diverso di fare ed intendere la politica”

By on 16 maggio 2017

AlternativAcerra presenta il candidato sindaco Tommaso Esposito, il programma elettorale ed i 24 nomi della lista. 

ACERRA – La sua candidatura era stata annunciata in tutta fretta dopo la rinuncia a sorpresa di Carmela Sermino ma soprattutto a pochi giorni dalla presentazione delle liste: Tommaso Esposito, però, avvocato 52enne ed una vita di militanza sempre a sinistra, non si è perso d’animo e si è messo subito al lavoro di AlternativAcerra che lo sosterrà in un’unica lista alle elezioni dell’11 giugno.

“La nostra è una coalizione politico-sociale – ha spiegato Esposito nel corso della presentazione della sua candidatura e dei nomi che lo supportano – che ha deciso di fare un altro percorso cominciato più di un anno fa e che è ha come presupposto un altro modo di fare politica, totalmente diverso a quello delle due maggiori coalizioni, destinate a disgregarsi il giorno dopo il voto”. Insieme a lui 24 esponenti provenienti sia dai partiti (Rifondazione Comunista, Possibile, DeMa e Sinistra Italiana) che dalla società civile: operai, casalinghe, professionisti, ricercatori, disoccupati e precari, “ai quali vanno date risposte immediate”.

Né con Lettieri e né con la Montesarchio, Esposito ne svela i motivi: “Per quel che concerne la segretaria del Pd non ci interessa stare con chi ha messo su uno schieramento nel chiuso dei partiti: noi siamo per una coalizione partecipata, orizzontale. Non ci dimentichiamo, poi, che insieme al Pd ci sono pezzi della Destra: è chiaro che questa coalizione assomiglia più a un’OPA sui partiti. Né tanto meno possiamo stare con Lettieri, che ha un modo di fare politica che non ci appartiene: non ho sentito differenze nel merito delle questioni”. Critiche anche all’opposizione consiliare in merito ai comportamenti legati alla sentenza di condanna del consigliere Ricchiuti: “Non so come si facciano a presentare le dimissioni in  Prefettura: ritengo che andava fatto prima, a processo iniziato o quando il Comune non si è costituito parte civile. Che senso ha ? Come non ha senso la politica delle denunce e della corsa in Procura”. Sui programmi Esposito ha già le idee chiare: “Vogliamo che vengano istituzionalizzati i comitati di quartiere, con poteri consultivi e deliberativi – la sua proposta – per il trasporto, poi, occorre incentivare le navette in città. Immagino, inoltre, che si possa immaginare di far gestire direttamente al Comune la zona Asi, così come in house dovrà essere la mensa scolastica, all’insegna dei prodotti locali. Particolare attenzione alla questione ambientale, con l’ambizione Rifiuti Zero ed un Osservatorio ambientale serio. Noi faremo campagna elettorale col sorriso – la chiusura ironica dello storico attivista – abbiamo pedalato già tanto senza fare manifestazioni in bicicletta”.

Centro Servizi Acerra