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Candidati consiglieri, alta l’attenzione delle forze dell’ordine
Carabinieri e polizia ‘attenzionano’ i nominativi di chi finora è già uscito allo scoperto con manifesti e comitati.
ACERRA – Un attento screening delle candidature. E’ quanto stanno attenzionando carabinieri e polizia alle prime aperture dei comitati elettorali che in questi giorni spuntano come funghi in tutti i quartieri della città. Partono, dunque, le prime ‘informative’ su nomi, cognomi e parenti affinchè quella di quest’anno sia una campagna elettorale serena. C’è da dimenticare, infatti, il precedente del 2012, quando ci furono minacce ai candidati e sospette rinunce, fino al processo che ha visto un consigliere comunale eletto – e decaduto – condannato per voto di scambio.
Finora sono quattro gli aspiranti sindaco ufficializzati: oltre all’uscente Raffaele Lettieri, c’è Paola Montesarchio, segretario del Pd e candidata della coalizione ‘Destra-Sinistra’, c’è Attilio Panagrosso per ‘Noi con Salvini’ e Carmela Sermino, per ‘AlternativAcerra’, una lista in cui confluirà il ‘meglio’ della sinistra tra Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, DeMa e Possibile. Proprio dal movimento che fa capo a Pippo Civati arriva l’ufficialità dell’assenza dei simboli di partito: “Per dare la visibilità di una sinistra che si unisce e non divide – senza gruppi dirigenti autoreferenziali da tutelare, senza tatticismi sterili. Con Carmela Sermino candidata Sindaco per la legalità, la giustizia sociale, il lavoro, i diritti, torniamo a fare politica non per esercitare il potere fine a se stesso in una città dove al di la del completamento dei progetti delle amministrazioni precedenti non si è pianificato nulla, dove ancora manca un Puc nonostante ci siano progetti pagati fior di quattrini (pubblici) chiusi in un cassetto, in una città dove gli agenti inquinanti continuano incontrastati, indisturbati la loro opera di massacro della popolazione.
L’alternativa c’è è arrivato il momento di dire basta e preparare giorni migliori”. Un progetto, quello di AlternativAcerra, che concretizza un percorso di partecipazione dal basso con cui le forze della sinistra hanno lavorato in questo anno”. All’appello, dunque, manca soltanto l’ufficialità del Movimento Cinque Stelle, che dovrà fare a meno di Alessandro Cannavacciuolo, destinatario di un decreto penale di condanna per diffamazione che ha impugnato ma che resta fuori dai giochi per via del regolamento interno dei ‘grillini’. Al suo posto in pole c’è Vincenzo Petrella, punto di riferimento dei Volontari Antiroghi, ma negli ultimi giorni sta ‘salendo il gradimento’ nei confronti di Vincenzo Angelico, ufficiale della guardia di finanza ed ex assessore della giunta Lettieri.










