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Pistola in auto, confermate le quattro condanne di primo grado
ll quartetto venne sorpreso in una Punto con una semiautomatica con matricola abrasa.
ACERRA – Pistola in auto, quattro condanne. E’ quanto ha stabilito la Settima Sezione della Corte d’Appello di Napoli nei confronti di Ferdinando Sena, 33enne di Acerra, Gianluca Schettino, 31enne di Acerra, Valerio Lampognana, 31enne di Acerra e Raffaele Barbato, 31enne di Afragola. Confermate le sentenze di primo grado emesse a novembre dell’anno scorso dal tribunale di Nola. Barbato – fratello dei capi dell’omonimo clan del rione Salicelle – rimedia 2 anni e 8 mesi, gli altri tre 2 anni e 4 mesi a testa. Compongono il collegio difensivo, tra gli altri, gl avvocati Giovanni Bianco, Ciro Bianco e Michele Sanseverino.
I fatti risalgono all’inizio di settembre del 2016, quando il gruppo venne fermato in auto con una pistola. La vettura era una Fiat Punto al cui interno fu rinvenuta la ‘Cz’ di fabbricazione ceca con matricola abrasa. Il quartetto venne arrestato nei pressi della clinica Villa dei Fiori ad Acerra dopo un’operazione messa a segno dai carabinieri del Nucleo Operativo di Castello di Cisterna insieme ai colleghi della locale stazione, agli ordini del comandante Vincenzo Vacchiano. La macchina venne intercettata in via San Benedetto: dalla conseguente perquisizione veicolare, sotto al sedile del conducente, veniva rinvenuta una pistola semiautomatica calibro 9×21, con matricola abrasa e 13 cartucce. Sono stati ritenuti responsabili di detenzione illegale e porto in luogo pubblico di arma comune di sparo, oltre che di ricettazione. La pistola fu sequestrata.
Prima che il Collegio disponesse la sentenza con l’abbreviato i quattro resero spontanee dichiarazioni ammettendo i fatti a loro contestati e fornendo le proprie scuse allo Stato Italiano per la vicenda.










