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Blitz della polizia, interrotto summit tra pregiudicati
Un 45enne arrestato e scarcerato: ha violato le prescrizioni sulla misura di prevenzione.
ACERRA – Blitz della polizia: interrotto summit tra dieci persone, tutte con precedenti penali: un 45enne arrestato e scarcerato. E’ quanto avvenuto l’altra sera ad Acerra, quando gli agenti della del locale commissariato, diretti dal vicequestore Antonio Cristiano, hanno bloccato Giuseppe Avventurato, del posto, accusato di inosservanza delle prescrizioni imposte dalla misura di prevenzione con obbligo di soggiorno: i poliziotti l’hanno sorpreso in una riunione in corso in un locale di via Sannereto in compagnia di alcuni pregiudicati.
Nove uomini, tutti con precedenti di polizia, sette di Acerra e due di Torre Annunziata. I fatti: mancano pochi minuti alle otto e tutta l’attenzione di Acerra è rivolta all’ultima serata della quattro giorni di eventi culturali e musicali che hanno animato il rione Madonnelle. Al termine di un’accurata attività infoinvestigativa, però, i poliziotti ricevono una ‘dritta’ sulla possibilità che alcuni personaggi abbiano organizzato un vertice in un’officina dell’agro. Ci sono dieci persone, quasi tutte di Acerra, volti già noti alle forze dell’ordine, insieme a due persone del Vesuviano di cui una con alle spalle una pesante condanna per traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
Il 45enne, pertanto, sottoposto alla misura di prevenzione emessa dal Tribunale di Napoli con obbligo di soggiorno per tre anni nel comune di residenza, è stato arrestato perché scoperto in violazione delle prescrizioni in quanto in compagnia di pregiudicati. Ieri mattina, poi, il giudice monocratico del tribunale di Nola ha convalidato l’arresto, ma non ha applicato alcuna misura cautelare nei confronti dell’indagato che ha fatto ritorno a casa da libero cittadino. Accolte, nello specifico, le richieste dei suoi legali difensori, gli avvocati Rosa Montesarchio e Domenico Buonincontro. L’uomo affronterà senza alcuna misura cautelare il processo che avrà inizio ad ottobre. Nel corso della direttissima il 45enne ha respinto con decisione i fatti a lui contestati spiegando di essersi recato in quella autorimessa per un problema alla vettura della moglie che durava da giorni. Nella sua versione, inoltre, ha sottolineato di non conoscere nessuno dei presenti in quell’attività commerciale, eccetto un suo parente. A far propendere il magistrato per la convalida dell’arresto il fatto che anche di recente lo stesso indagato era stato sorpreso nei pressi della sua abitazione in compagnia di altre tre persone con precedenti di polizia, nessuna delle quali però identificata nel blitz dell’altra sera.










