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Sequestro di beni al clan Moccia, ci sono anche due terreni ad Acerra
I fondi di oltre 40mila mq destinati a coltivazione agricola rientrano nel blitz della polizia. Sotto chiave un patrimonio di 10 milioni di euro.
AFRAGOLA – Nell’ambito di una complessa attività di indagine di natura patrimoniale, gli agenti della sezione Misure di Prevenzione Patrimoniali della Questura di Napoli, hanno dato esecuzione al decreto di sequestro beni, ai sensi della normativa antimafia, emesso dal Tribunale di Napoli — Sezione Misure di Prevenzione – nei confronti di Luigi Moccia, di 60 anni, ritenuto elemento apicale dell’omonimo clan attivo nella zona territoriale della provincia di Napoli. Il valore dei beni sequestrati è di 10 milioni di euro.
Tra i beni finiti sOtto chiave ci sono una villa con 40 vani ad Afragola, tre appartamenti ed un garage ubicati ad Afragola, un terreno sempre ad Afragola, un magazzino ad Afragola, due terreni adibiti a coltivazione agricola di oltre 40mila mq ad Acerra in località Ponte di Casolla.
Sequestrate varie unità immobiliari distribuite su più livelli ubicate a Napoli in zona stazione centrale, aventi destinazioni d’uso commerciale di tipo alberghiero, allocate all’interno dell’Hotel San Pietro, già sottoposte a sequestro preventivo nell’ambito di un procedimento istruito presso il tribunale di Roma, tutte le quote e l’intero patrimonio aziendale della “GENI S.R.L.”, società attiva nel settore del commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, con sede a Roma anch’essa già sottoposta a sequestro nel’indagine romana, una ditta individuale con sede fiscale a Roma e luogo di esercizio ad Afragola, operante nel settore dei servizi di sostegno alle imprese, 9 tra auto e moto, diversi conti corrente bancari e postali tra Roma, Salerno ed Afragola.










