Rapina alla sala giochi, 29enne condannato

Il Riesame, 24 ore dopo la sentenza del tribunale di Nola, accoglie l’istanza del suo legale difensore, l’avvocato Domenico Paoella e lo spedisce ai domiciliari.ACERRA – Spedizione punitiva con rapina alla sala giochi, 29enne condannato. E’ quanto ha disposto l’altro pomeriggio il gip del tribunale di Nola Paola Borrelli nei confronti di Giancarlo Avventurato, di Acerra. Il giovane, al termine del processo tenutosi con il rito abbreviato, rimedia 4 anni e 4 mesi, una pena di poco inferiore rispetto alla richiesta del pubblico ministero che si era espresso per 4 anni e 8 mesi di reclusione.

Il 29enne, 24 ore dopo la condanna, è stato trasferito ai domiciliari grazie all’accoglimento da parte del Riesame dell’istanza del suo legale difensore, l’avvocato Domenico Paolella. Avventurato fu arrestato scorso luglio dai carabinieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Nola su richiesta della locale Procura. L’accusa è di aver messo a segno una rapina in una sala giochi ubicata a via Marconi ad Acerra, nei pressi del rione Ice-Snei, insieme ad altre persone al momento mai identificate. Fu una notte ‘brava’, secondo la ricostruzione degli inquirenti, quella tra il 4 ed il 5 giugno scorso, in quanto il 29enne prima avrebbe compiuto il raid e successivamente avrebbe aggredito un carabiniere insieme ad un complice.

Per questo fatto i due sono stati condannati con l’abbreviato. Secondo la denuncia presentata dal titolare, il 29enne fece irruzione nel locale insieme ad altri sei ragazzi: scattò un parapiglia con rissa ‘da film’, con tanto di stecche di biliardo che volavano. Qualcuno sarebbe entrato con il motorino direttamente nel ‘circoletto’: secondo la denuncia non era armato, a differenza di un altro dei partecipanti al raid, che aveva con sé una pistola. Il bottino ammontò a circa 150 euro, presi in un cassetto:  una cifra simile fu poi trovata nella disponibilità del 29enne nel momento in cui fu bloccato per aggressione.

I soldi vennero sequestrati perché non fu fornita una valida motivazione sul possesso, ma dissequestrati – e pertanto restituiti legittimamente all’avente diritto – il giorno dopo. Non è da escludere che il titolare del club ed il 29enne potessero avere avuto dei diverbi in passato. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia il giovane ammise il litigio, ma negò di aver portato via i soldi. Il giudice per le indagini preliminari, invece, lo ha ritenuto responsabile di rapina e lesioni.

Admin-2014

Condividi
Pubblicato da
Admin-2014
Tags: primo piano

Ultimi articoli

Giornata dei Giusti, Acerra celebra un’insegnante di vita e umanità

“Le storie dei Giusti sono un modello di civiltà che educano le nuove generazioni alla…

18 ore fa

Erano il terrore dei benzinai del napoletano, presa la banda

ACERRA – Erano il ‘terrore’ dei benzinai dell’agro acerrano-vesuviano, presa la banda. E’ quanto risulta…

22 ore fa

Vicenda Pellini, il sindaco Tito d’Errico: prioritario destinare risorse ad Acerra

“Una prima decisione che ci dà ulteriore fiducia in vista del procedimento in corso in…

2 giorni fa

La Malattia di Sjogren raccontata con l’arte creativa dei ragazzi del Munari

ACERRA – Raccontare la malattia attraverso la medicina narrativa, l’arte e la creatività dei ragazzi…

2 giorni fa

Pellini, per il tribunale “sproporzione tra reddito dichiarato e investimenti effettuati”

"Criminali senza scrupoli che hanno piegato le loro competenze imprenditoriali al perseguimento del soldo facile".…

3 giorni fa

Confisca da 200 milioni di euro ai fratelli Pellini: la difesa annuncia ricorso in Appello

Il Tribunale di Napoli (presidente Teresa Areniello) ha disposto una confisca da 205 milioni di…

3 giorni fa