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Processo ai dipendenti comunali, acquisita l’informativa della polizia
Lo ha stabilito il giudice nel dibattimento che vede imputati 61 impiegati del Comune di Acerra. Prossima udienza a settembre.
ACERRA – Processo ai dipendenti comunali, ok all’acquisizione dell’informativa della polizia. E’ quanto ha stabilito il giudice del tribunale di Nola Anna Imparato davanti al quale si sta celebrando il dibattimento che vede imputati 61 dipendenti del Comune di Acerra accusati di false attestazioni e certificazioni in concorso. Nell’udienza di ieri pomeriggio, in cui doveva essere ascoltato un ispettore del commissariato di Acerra, è stato prestato il consenso all’utilizzo della documentazione: l’esponente della polizia verrà controesaminato dagli avvocati della difesa ad ottobre, quando è previsto il ritorno in aula. La deposizione del poliziotto sarebbe stata un prolungamento della precedente udienza, dove erano state respinte le eccezioni della difesa che si era espressa per l’inutilizzabilità delle immagini video.
A maggio l’ispettore aveva spiegato come erano state portate avanti le indagini, con il collegio difensivo che aveva contestato le circostanze in merito all’individuazione delle persone. In proposito si dovrà decidere come arrivare all’identificazione dei soggetti imputati: difficile la visione dei video, più probabili i ‘frame’ tratti dalle telecamere.
Anche ieri, dunque, i legali difensori si sono dimostrati ancora una volta agguerriti nel far valere le ragioni dei propri assistiti divenuti a torto, nel corso dei giorni seguenti il blitz, un simbolo dell’Italia che non funziona. L’operazione in Municipio fu messa a segno a giugno del 2013 dagli uomini della Polizia di Stato di Acerra.
Su quei fatti, successivamente, vennero diffusi anche dei video in cui si vedeva come alcuni dipendenti aspettassero fuori al Palazzo Bianco di viale della Democrazia i colleghi per farsi consegnare il tesserino e ‘passarlo’ nell’apposita macchinetta al suo posto. Per questi fatti Comune si è costituito parte civile due settimane prima dell’inizio delle udienze preliminari, con un’apposita delibera di giunta, ma occorrerà attendere la fine del procedimento penale per l’irrogazione dell’eventuale sanzione. (redazione)










