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Spaccio ed evasione, 39enne condannato
L’uomo rimedia 2 anni e 4 mesi rispetto ad una richiesta del pubblico ministero di 5 anni di reclusione. Accolta la tesi della difesa.
ACERRA – Spaccio ed evasione, 39enne condannato. E’ quanto ha disposto l’altro giorno il gip del tribunale di Nola nei confronti di Ignazio Giacco, di Acerra. L’uomo, al termine del processo tenutosi con il rito abbreviato, rimedia 2 anni e 4 mesi, una pena decisamente inferiore rispetto alla richiesta del pubblico ministero in udienza che si era espresso per i 5 anni di reclusione. Accolta, nello specifico, la tesi difensiva del suo legale, l’avvocato Ciro Bianco.
L’uomo era salito alla ribalta delle cronache locali lo scorso febbraio, quando era stato arrestato per quattro volte in venti giorni: bloccato una prima volta per spaccio e portato ai domiciliari, li aveva evasi dopo nemmeno due ore. Cinque giorni dopo era stato ‘beccato’ a rubare un’auto ed in quella circostanza aveva pure spintonato i carabinieri. Altri dieci giorni e nuovo arresto per evasione con conseguente condanna ad 1 anno. A inizio febbraio, dunque, una pattuglia dei carabinieri della stazione di Acerra, diretti dal comandante Vincenzo Vacchiano, nell’ambito di un’operazione anticrimine, notava l’uomo in un atteggiamento sospetto.
Al termine di un’accurata attività infoinvestigativa, infatti, i militari dell’Arma lo bloccavano per spaccio. Venivano sequestrati circa 80 grammi di hashish ritenuti nella sua disponibilità. Al termine delle formalità di rito, veniva tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e condotto nella sua abitazione del rione Madonnelle ai domiciliari in attesa di giudizio.
I carabinieri, però, non facevano in tempo a compiere un ulteriore giro dell’isolato e a ritornare sotto lo stabile, che scoprivano il 39enne nello spazio antistante la palazzina, in stato di evasione. A questo punto scattava l’arresto bis per evasione. (REDAZIONE CRONACA)










