Peculato, archiviato il procedimento contro il vicecomandante dei vigili

Per il tribunale di Nola non sussistono elementi idonei a sostenere l’accusa nei confronti del maggiore Trezza e di un geometra comunale.

ACERRA – Peculato, archiviato il procedimento contro il vicecomandante dei vigili urbani ed un geometra comunale. E’ quanto ha stabilito ieri mattina il gip del tribunale di Nola Aurigemma nei confronti dei due indagati.  “Non sussistono elementi idonei a sostenere l’accusa” si legge nelle motivazioni che di fatto chiariscono definitivamente la vicenda che aveva preso origine da una denuncia presentata dagli esponenti acerrani del Movimento Cinque Stelle.

Il maggiore Giovanni Trezza, responsabile del servizio di manutenzione degli immobili era stato accusato insieme all’altro dipendente del Municipio di essersi appropriato di alcune porte di alluminio prive di pannelli di chiusura che sarebbero state smontate dal plesso scolastico del ‘Primo Circolo Didattico’ di Acerra. Secondo quanto esposto alcuni mesi fa, per un fatto che aveva provocato anche strumentalizzazioni da parte dell’opposizione, entrambi avrebbero ordinato a due operai dell’ente di prendersi 15 porte in alluminio dalla scuola facendole finire poi al mercato nero di infissi e suppellettili.

Già lo scorso febbraio il sostituto procuratore della Repubblica Maurizio de Franchis aveva chiesto l’archiviazione per i due indagati perché in seguito all’attività di indagine espletata non sussistevano elementi idonei per sostenere l’accusa, accertando che tali porte effettivamente in buono stato erano state allocate, invece, in un locale deposito del Comune in attesa di essere ricollocate presso altri plessi comunali, mentre altre porte – effettivamente considerate mero rifiuto e prive di valore intrinseco – erano state successivamente consegnate per lo smaltimento. “La verità viene sempre a galla. In qualità di responsabile della ‘squadretta’ comunale di manutenzione ho sempre agito nell’interesse dell’ente” il commento del maggiore Trezza che ha già conferito incarico ai suoi legali per chiedere i risarcimenti seguenti all’ingenerosa campagna denigratoria fatta nei suoi confronti per una bufera conclusasi oggi, per sua fortuna, senza ulteriori strascichi giudiziari.

Il servizio di manutenzione immobili ha prodotto in questi anni risparmi per il Comune quantificabili intorno ai 4 milioni di euro. Prossimo intervento previsto quello alla scuola del rione Spiniello.

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